Le metodologie Blended
Approfondimento metodologie Blended
La Flipped Classroom, spiegata nel video "I MOOC e lo Smart Learning Design", non è l'unico modello a supporto della didattica ibrida. In queste slide presentiamo la classificazione dei modelli di Blended Learning condotta dal Christensen Insitute; essi mettono in luce il fatto che le strategie di blended learning, basate sull’utilizzo di contenuti digitali di qualità, possono aprire nuovi modelli pedagogici e organizzativi capaci di rispondere alle esigenze di varie tipologie di destinatari e a diversi livelli dell’educazione.
I modelli presentati sono:
- Station Rotation
- Lab Rotation
- Individual Rotation
- Flex
- A La Carte
- Enriched Virtual
Station Rotation:
Questo modello permette agli studenti di ruotare tra le stazioni (postazioni dilavoro) seguendo un’agenda prefissata, tipicamente stabilita dal docente, dove si alternano, sempre in presenza, momenti dedicati all’apprendimento online (spesso gestiti in gruppi con un programma ben preciso da svolgere), momenti di lezione del docente e momenti di attività di collaborazione tra studenti. Questo particolare approccio di apprendimento misto si basa su una routine controllata e stabilita dal docente, ma che lascia agli studenti un certo grado di controllo sul ritmo e sul percorso del loro apprendimento. In altre parole, permette agli insegnanti di personalizzare il percorso a un livello molto più alto di quanto potrebbero fare in una classe tradizionale. Inoltre, specialmente se utilizzato con piccoli gruppi di studenti, il modello permette ai docenti di costruire relazioni più forti con gli studenti stessi.
Se volessimo leggere queste dinamiche con gli “eventi di apprendimento” descritti precedentemente potremmo dire che i momenti in cui gli studenti apprendono online e in presenza sono quelli in cui avviene la raccolta frontale dei contenuti e la loro rielaborazione da parte degli studenti, mentre invece nella stazione in cui vengono svolte le attività collaborative gli eventi di apprendimento che entrano in gioco potrebbero essere quelli di discussione, produzione e ricerca, riflessione e Retrieval.
Lab Rotation:
Questo modello, come la “Station Rotation”, permette agli studenti di ruotare tra le stazioni secondo un programma fisso; tuttavia, in questo caso, l’apprendimento online avviene in un laboratorio informatico dedicato. Consente inoltre una programmazione flessibile con gli insegnanti e gli assistenti, e permette alle scuole di utilizzare i laboratori informatici esistenti. In questo modello vengono integrate modalità di insegnamento in presenza a momenti di apprendimento online in laboratorio facilitati dal docente.
Il vantaggio è la possibilità di dividere la classe in due gruppi: il primo sfrutta la tecnologia del laboratorio solitamente con l’aiuto di un assistente; il secondo riceve il supporto teorico del docente. I due gruppi ruotano poi tra queste stazioni a giorni alterni. Durante il supporto teorico del docente parliamo sempre di raccolta frontale di contenuti e rielaborazione di essi da parte degli studenti, mentre i momenti di laboratorio potrebbero essere legati all’applicazione pratica di quanto acquisito in teoria.
Individual Rotation:
Questo modello è maggiormente focalizzato sul supporto alle esigenze individuali e può essere applicato in momenti particolari del periodo di studio. Permette agli studenti di ruotare tra le stazioni seguendo programmi individualizzati, o per piccoli gruppi omogenei, definiti dal docente. A differenza di altri modelli di rotazione, gli studenti non ruotano necessariamente in ogni stazione ma soltanto tra le attività che sono state assegnate loro.
La differenza tra questo modello e lo “Station Rotation”, per esempio, sta proprio nell’esperienza dello studente; l’agenda di apprendimento di ogni studente infatti è adattata ogni giorno alle esigenze individuali degli studenti stessi. In questo modello, gli studenti, individualmente o in piccoli gruppi a cui sono assegnati percorsi differenti, possono ruotare diversi tipi di stazione come laboratori, seminari tenuti da esperti, momenti di trasferimento frontale di contenuto e progetti di gruppo. Questi ultimi possono essere associati agli eventi di apprendimento relativi alla discussione, produzione e ricerca, riflessione e retrieval.
Flex:
Questo modello permette agli studenti di muoversi all’interno di programmi fluidi che prevedono attività di apprendimento basate sui loro bisogni. L’apprendimento online è la parte principale dell’apprendimento degli studenti e i docenti forniscono supporto in modo flessibile sulla base delle necessità, mentre gli studenti lavorano sul contenuto. Questo modello permette agli studenti di avere un alto grado di controllo sulla loro esperienza di apprendimento e alterna seminari e lezioni (proposti in misura minore rispetto al resto delle attività), laboratori e momenti di attività in gruppi sia online che in presenza, anche in spazi non necessariamente formalmente dedicati all’apprendimento come spazi di socializzazione, o luoghi di interesse specifico. Gli eventi di apprendimento collegati a questo modello sono la raccolta interattiva di contenuti e la loro rielaborazione, la discussione, la riflessione, l’applicazione, la produzione e la ricerca.
À la carte:
Questo modello permette agli studenti di seguire un percorso in cui possono integrare, sulla base delle loro preferenze o necessità organizzative, corsi online e corsi in presenza. Tale modalità spesso permette agli studenti di avere una maggiore flessibilità sui loro programmi. Questo modello può risultare molto vantaggioso per studenti adulti che debbano gestire insieme allo studio attività lavorative o familiari, ma non vogliano rinunciare alla partecipazione presenziale ad alcune attività. Gli eventi di apprendimento che si alternano in questo modello sono la raccolta frontale di contenuti e la rielaborazione di contenuto.
Enriched Virtual:
Questo modello permette agli studenti di completare la maggior parte dell’attività di apprendimento online, recandosi tuttavia in presenza in pochi momenti stabiliti finalizzati ad attività particolarmente significative. Anche in questo modello gli eventi di apprendimento che si alternano sono la raccolta frontale di contenuti e la rielaborazione di contenuto.