Consigli su come scrivere uno storyboard

Ecco qualche nostro consiglio su come scrivere uno storyboard efficace. Questi suggerimenti sono basati sull'esperienza di produzione MOOC del Politecnico di Milano e sui materiali che generalmente vengono condivisi con coloro che devono produrre corsi online.

Cos’è lo storyboard?

È lo strumento a supporto della progettazione della lezione-video.

È generalmente composto da da due colonne:

  • a sinistra il testo che verrà letto sul gobbo elettronico il giorno della ripresa video;
  • a destra le indicazioni su parole chiave, immagini e grafiche che accompagneranno il racconto e che verranno inserite nel video durante la fase di post-produzione.

Il docente (o chi deve produrre il corso) scrive nella colonna di sinistra tutto il testo che verrà letto “a gobbo” e individua, in quella di destra, gli elementi chiave che serviranno a chi si occupa della parte di post-produzione per sviluppare la parte grafica (ad esempio parole chiave, immagini, grafici e schemi).

Per aumentare l’efficacia si consiglia di dividere il testo in blocchi concettuali.

Per garantire una coerenza generale, il docente può scrivere lo storyboard prevedendo queste 3 fasi:

  • Fase iniziale, fase in cui si introduce brevemente l’argomento della lezione suscitando l’interesse dell’utente.
  • Svolgimento, parte centrale in cui si sviluppano i contenuti trattati.
  • Fase finale, fase in cui è utile - focalizzare l’attenzione sui concetti che si ritengono fondamentali.

Nel progettare uno storyboard è utile calibrare la durata del video in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere: di solito più un video è lungo e meno viene fruito nella sua interezza dagli utenti; un video che superi oltre i 7-8 minuti risulta meno efficace.

Per questo motivo è meglio progettarlo con cura per avere la sicurezza di esporre tutti i contenuti nel modo più esaustivo e al tempo stesso più breve possibile; inoltre è utile pensare di arricchirlo con animazioni che favoriscono una migliore comprensione e aiutano a mantenere viva l’attenzione.

Punti di attenzione generali:

  • Indicativamente 800 - 1.000 caratteri corrispondono a 1 minuto di audio. Il testo di ogni lezione, quindi, non dovrebbe essere più di 6.000/7.000 caratteri.
  • Sottolineare il maggior numero possibile di parole chiave, saranno aggiunte al video nella fase di post-produzione.
  • Specificare dove vuoi aggiungere immagini, schemi o grafici al video e specificare quali immagini/schemi o grafici vuoi aggiungere.

Punti di attenzione sul testo:

  • Fare frasi brevi e dirette, come nello stile “parlato”
  • Evitare ripetizioni di parole o concetti
  • Meglio non inserire riferimenti al numero/titolo di altre lezioni (potrebbe variare)
  • Nel caso in cui più docenti siano coinvolti nel MOOC, prestare attenzione all’uniformità fra le lezioni. Ad esempio:
    • chiamare la lezione sempre allo stesso modo “lesson”, “lecture” ecc.
    • usare le stesse unità di misura
    • uniformare la terminologia
    • ...

Punti di attenzione su immagini e grafici:

  • Immagini da acquistare: è possibile acquistare immagini da siti repository online.
  • Immagini prese dalla rete: controllare il copyright e le licenze CC e indicare il link diretto. Ecco un esempio di citazione di immagine: «Milan», by chris is licensed under CC BY 2.0.
  • attenzione alla leggibilità da schermo: ridurre al minimo i testi e i numeri.
  • i grafici complessi vanno spiegati per intero, oppure va “evidenziata” (a parole o nell’animazione) la parte di cui si sta parlando.

Large Language Models:

La struttura dello storyboard è cruciale per il successo del video didattico. I Large Language Models come Chat GPT, Bard, ecc. possono essere d’aiuto nel delineare una struttura logica e coerente, suggerendo una sequenza efficace di introduzione, sviluppo e conclusione, oltre a indicare i momenti chiave in cui inserire elementi interattivi o transizioni importanti.

Esploriamo rapidamente le attività chiave in cui possono essere utilizzati:

  • Scrittura dei Dialoghi e dei Testi: ChatGPT o strumenti simili possono essere utilizzati per scrivere dialoghi, spiegazioni e testi da includere nello storyboard. Grazie alla loro capacità di generare testi fluidi e comprensibili, è possibile creare contenuti didattici che siano allo stesso tempo informativi e coinvolgenti.
  • Suggerimenti per le Visualizzazioni: Per ogni segmento di testo, strumenti come ChatGPT possono inoltre offrire suggerimenti su come tradurre concetti e idee in elementi visivi efficaci. Questo può includere proposte per grafici, immagini, animazioni o scenografie che facilitano la comprensione dei concetti chiave.
  • Feedback e revisione: Infine, gli LLM come ChatGPT possono essere utilizzati come uno strumento di revisione preliminare, fornendo feedback sui contenuti dello storyboard. Sebbene questo feedback non possa sostituire la revisione umana, può offrire una prima valutazione della coerenza, della chiarezza e dell'engagement dei contenuti proposti.