Data una funzione f, la regola per la derivata della funzione inversa permette di calcolare i valori numerici della derivata di f^{-1} anche quando l’espressione esplicita di f^{-1} stessa non è nota.

Vediamo un esempio tipico di questa situazione.

Esempio

Consideriamo la funzione

f(x)=3x+2e^x.


f è definita e derivabile su tutto \mathbb{R}, ed è strettamente crescente (perché somma di due funzioni strettamente crescenti).
Dunque ha una funzione inversa, che indichiamo col solito simbolo f^{-1}, anch’essa definita su tutto \mathbb{R}.
Supponiamo di voler conoscere il valore della derivata di f^{-1} in x=2. La formula per la derivata dell’inversa è questa:

[f^{-1}]'(2)=\frac{1}{f'(a)},


dove a è l’unico valore che soddisfa 

a=f^{-1}(2)\quad\text{o equivalentemente}\quad f(a)=2.


Si osserva facilmente che f(0)=2, dunque deduciamo che a=0. Quindi avremo

(*)\qquad[f^{-1}]'(2)=\frac{1}{f'(0)}.


Ci serve ora la derivata di f, calcolata in 0: usando la proprietà di linearità della derivata si ha

f'(x)=3\frac{d}{dx}x+2\frac{d}{dx}e^x=3+2e^x,


così per x=0 troviamo

f'(0)=3+2e^0=3+2=5.


Basta ora sostituire nella formula (*) per ottenere il risultato:

\qquad[f^{-1}]'(2)=\frac{1}{5}.