Strategie per insegnanti
Disturbi dell'udito: strategie per gli insegnanti con esempi
Nel video “Disturbi sensoriali- Disturbi dell’udito: caratteristiche, impatto sul motorio e barriere all’educazione motoria” sono stati descritti i fattori e le caratteristiche legate a questa disabilità fisica che possono interferire con la partecipazione del bambino all’attività motoria a scuola.
Nel presente documento, per ciascuna di queste caratteristiche, verranno proposte alcune strategie che l’insegnante di Educazione Motoria può utilizzare con questi bambini, riportando alcuni esempi al fine di chiarire le modalità di applicazione delle stesse.
Comunemente i bambini con problemi di udito inseriti nelle scuole hanno un deficit ben compensato grazie all’utilizzo di protesi acustiche o impianti cocleari. Riescono quindi ad accedere a tutte le tipologie di attività sportiva e necessitano eventualmente di attenzione nei confronti dei dispositivi indossati. Sono molto rari i casi di bambini pienamente sordi (condizioni rare di totale assenza della terminazione nervosa o scelta della famiglia non-udente). In generale, questi bambini a scuola sono affiancati dall’assistente alla comunicazione e dall’insegnante di sostegno.
La scelta della strategia comunicativa da adottare nei confronti del bambino ipoacusico dipende essenzialmente dal canale comunicativo utilizzato dal bambino stesso: linguaggio orale con o senza lettura labiale, lingua italiana dei segni.
Spesso i bambini con deficit uditivo ben compensato utilizzano un sistema wireless, un microfono-trasmettitore che viene indossato dall’insegnante e che trasmette la voce dell’insegnante direttamente alle protesi o all’impianto cocleare migliorandone l’ascolto anche in condizioni sfavorevoli, come ad esempio in una palestra. L’elemento di primaria importanza è che l’insegnante utilizzi il microfono in dotazione al bambino e che lo indossi correttamente per limitare la difficoltà di intelligibilità del parlato. Se ci si trova in locali dotati di LIM il microfono deve essere collegato a quest’ultima.
Nel caso di bambini che non utilizzano il sistema wireless o che non abbiano ben compensato il deficit uditivo, nell’ottica di una piena inclusione, risulta opportuno prestare attenzione ad alcuni elementi che possono facilitare il bambino stesso.
1) Il bambino deve essere tenuto in posizione frontale rispetto all’insegnante e non troppo distante, in modo che possa vederne il volto. Sono da evitare movimenti inutili dell’insegnante che lo allontanino dalla posizione frontale rispetto al bambino (ad esempio non parlare passeggiando); l’insegnante deve evitare di coprirsi la bocca quando parla.
2) L’insegnante deve parlare in modo chiaro e ad una velocità moderata; non deve gridare.
3) Durante le attività di gruppo, disporre i bambini a semicerchio, cosicché il bambino ipoacusico possa guardare in viso ogni persona che parla.
4) L’utilizzo di materiale illustrativo può aiutare il bambino a seguire meglio la spiegazione.
5) Integrare le spiegazioni sfruttando la vista e il tatto (oggetti reali, mappe, foto, immagini. etc.).
6) Utilizzare mezzi multimediali e i sottotitoli quando disponibili.
7) Con la LIM utilizzare programmi di videoscrittura, video-ingrandimenti del labiale del docente, immagini per accompagnare il linguaggio verbale o scritto, collegamenti ipertestuali e mappe concettuali. Tutti questi strumenti possono agevolare l’apprendimento.
8) Migliorare l’acustica dell’aula con cartelloni alle pareti che diminuiscono il riverbero.
9) Se possibile scegliere un ambiente silenzioso e ben illuminato.
10) Verificare che lo studente abbia compreso le istruzioni o fare una dimostrazione.
11) Usare simboli per segnalare inizio, fine, cambio attività o le direzioni da prendere (ad esempio con luci, bandiere di colori differenti, coni o segnali concordati).
12) Utilizzare un simbolo visivo concordato o un tocco sulla spalla per ottenere l’attenzione del bambino durante l’attività.
13) Utilizzare sistemi visivi per tenere il punteggio (ad esempio tabellone con adesivi colorati).