La normativa di riferimento e il processo per la restituzione alla collettività dei beni immobili confiscati
Questa lezione analizza l'evoluzione della normativa italiana in materia di confisca dei beni alla criminalità organizzata. A partire dalla Legge Rognoni-La Torre del 1982, che ha segnato una svolta storica nel contrasto al potere mafioso attraverso l'introduzione del reato di associazione mafiosa e delle misure di prevenzione patrimoniale, il quadro normativo si è progressivamente ampliato e rafforzato. Le riforme legislative, culminate nel Nuovo Codice Antimafia del 2011 e nelle successive modifiche del 2017, hanno introdotto misure volte a favorire il riutilizzo a scopi sociali dei beni confiscati.
Attraverso un'analisi delle principali tappe normative si ricostruisce il processo di gestione dei beni immobili confiscati, dal sequestro all’assegnazione a un ente del terzo settore, passando per la confisca definitiva e la destinazione in proprietà dei Comuni.
L’attuale quadro normativo italiano che regola la gestione e il riuso dei beni confiscati in Italia si configura come un modello complesso e articolato per colpire le organizzazioni mafiose nel loro elemento costitutivo principale: il potere economico.