L’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale nella governance aziendale solleva complesse questioni di trasparenza e tutela della proprietà intellettuale. Da un lato, gli amministratori devono garantire la tracciabilità e la motivazione delle decisioni; dall’altro, la protezione di algoritmi, software e dati riservati limita la possibilità di piena disclosure. Questo equilibrio delicato influisce anche sull’applicazione della Business Judgment Rule e sul dovere di diligenza degli amministratori, soprattutto in relazione al rischio di “automation bias” e alla complessità di valutare decisioni basate su algoritmi opachi.