In questa settima lezione affronteremo un tema centrale per il futuro della contrattualistica pubblica: la duplice natura dell’Intelligenza Artificiale, intesa sia come strumento per la gestione delle procedure di gara, sia come vero e proprio oggetto di appalto da parte delle amministrazioni. Analizzeremo le complessità che derivano dall’acquisizione di sistemi di IA da parte della PA, soffermandoci sulla definizione dei requisiti qualitativi, sul bilanciamento tra trasparenza e tutela della proprietà intellettuale, nonché sul ruolo decisivo della fase esecutiva dei contratti.

Approfondiremo inoltre come i contratti pubblici possano costituire uno strumento di regolazione dell’IA, incidendo sugli standard di qualità, sulla prevenzione delle discriminazioni e sulla garanzia di un controllo umano effettivo. Le potenzialità di questa scelta regolatoria si accompagnano a criticità importanti, legate alla superiorità tecnica dei fornitori, ai limiti di comprensibilità degli algoritmi di apprendimento automatico e ai rischi connessi all’uso dei modelli generativi.

La lezione offrirà anche uno sguardo sul necessario coordinamento con il nuovo AI Act europeo (Reg. UE 2024/1689), che introduce un quadro giuridico innovativo per i sistemi di IA, in particolare quelli ad alto rischio, e impone nuove responsabilità alle autorità pubbliche.

Concluderemo evidenziando come l’integrazione dell’IA negli appalti pubblici rappresenti un’opportunità di trasformazione per la Pubblica Amministrazione, ma richieda al contempo un approccio integrato, che sappia bilanciare innovazione tecnologica, tutela dei diritti fondamentali e rafforzamento delle competenze umane.