Derivata dell'esponenziale complesso


Consideriamo una funzione di variabile reale a valori complessi, cioè:

 f:\mathbb{R}\rightarrow\mathbb{C}\text{.}


Per ogni t reale possiamo scrivere:


 f\left( t\right) =f_{1}\left( t\right) +if_{2}\left( t\right)


con f_{1}\left( t\right),  f_{2}\left( t\right)  reale. Questo significa che la funzione  f ha la forma


 f =f_{1}+if_{2}\text{ con}

 f_{1},f_{2} :\mathbb{R}\rightarrow\mathbb{R}


L'esempio che ci interesserà in seguito è proprio quello dell'esponenziale complesso. Sia:


 \lambda=\alpha+i\beta\text{ con }\alpha,\beta\in\mathbb{R}\text{,}%


e consideriamo


 f\left( t\right) =e^{\lambda t}=e^{\left( \alpha+i\beta\right) t}=e^{\alpha t}\cos\beta t+ie^{\alpha t}\sin\beta t.


Quindi


 \begin{align*} f\left( t\right) & =f_{1}\left( t\right) +if_{2}\left( t\right) \text{ con}\\ f_{1}\left( t\right) & =e^{\alpha t}\cos\beta t\\ f_{2}\left( t\right) & =e^{\alpha t}\sin\beta t \end{align*}


Ora diamo questa definizione.
Se


 \begin{align*} f & =f_{1}+if_{2}\text{ dove}\\ f_{1},f_{2} & :\mathbb{R}\rightarrow\mathbb{C}\text{ sono derivabili,} \end{align*}


Poniamo, per definizione:


 f^{\prime}\left( t\right) =f_{1}^{\prime}\left( t\right) +if_{2}^{\prime }\left( t\right) .


Dimostriamo che, in base a questa definizione, vale la seguente regola di calcolo:


 \text{per }\lambda\in\mathbb{C}\text{, }\left( e^{\lambda t}\right) ^{\prime}=\lambda e^{\lambda t}\text{ per ogni }t\in\mathbb{R}.


Dimostrazione: Poniamo


 \lambda =\alpha+i\beta\text{ con }\alpha,\beta\in\mathbb{R}\text{,}

 f\left( t\right) =e^{\lambda t}=e^{\left( \alpha+i\beta\right) t}=e^{\alpha t}\cos\beta t+ie^{\alpha t}\sin\beta t


e calcoliamo in base alla definizione


 f^{\prime}\left( t\right) =\left( e^{\alpha t}\cos\beta t\right) ^{\prime }+i\left( e^{\alpha t}\sin\beta t\right) ^{\prime}%


calcolando al solito modo le derivate delle due funzioni tra parentesi, che sono reali,


 =e^{\alpha t}\left( \alpha\cos\beta t-\beta\sin\beta t\right) +ie^{\alpha t}\left( \alpha\sin\beta t+\beta\cos\beta t\right) .


D'altra parte, calcoliamo ora


 \lambda e^{\lambda t}=\left( \alpha+i\beta\right) e^{\left( \alpha +i\beta\right) t}=\left( \alpha+i\beta\right) e^{\alpha t}\left( \cos\beta t+i\sin\beta t\right)


eseguendo il prodotto dei due numeri complessi in forma algebrica


 =e^{\alpha t}\left( \alpha\cos\beta t-\beta\sin\beta t\right) +ie^{\alpha t}\left( \alpha\sin\beta t+\beta\cos\beta t\right) .


Come si vede, il calcolo di  \left( e^{\lambda t}\right) ^{\prime} e il calcolo di  \lambda e^{\lambda t}  danno lo stesso risultato, quindi la formula di derivazione è dimostrata.


La regola di derivazione si può applicare più volte, ottenendo ad esempio


 \left( e^{\lambda t}\right) ^{\prime\prime}=\lambda^{2}e^{\lambda t}.


Possiamo ora renderci conto che la procedura che abbiamo seguito per la ricerca di due soluzioni dell'equazione differenziale in forma esponenziale è rigorosa anche quando coinvolge esponenziali complessi. Infatti, si può procedere così: data l'equazione differenziale


 ay^{\prime\prime}+by^{\prime}+cy=0,


cerchiamo soluzioni di tipo esponenziale


 y\left( t\right) =e^{\lambda t}


dove  \lambda , incognita, a priori è reale o complessa. In ogni caso valgono le identità


 y^{\prime}\left( t\right) =\lambda e^{\lambda t}, y^{\prime\prime}\left( t\right) =\lambda^{2}e^{\lambda t}%


e sostituendo  y,y^{\prime},y^{\prime\prime}  nell'equazione differenziale, otteniamo


 \left( a\lambda^{2}+b\lambda+c\right) e^{\lambda t}=0


che è soddisfatta se e solo se  \lambda soddisfa l'equazione caratteristica


 a\lambda^{2}+b\lambda+c=0,


in quanto anche per  \lambda complesso,  e^{\lambda t}  non si annulla mai. Perciò se l'equazione caratteristica ha due soluzioni complesse coniugate, le corrispondenti funzioni esponenziali complesse


 e^{\lambda_{1}t},e^{\lambda_{2}t},


cioè


 e^{\left( \alpha+i\beta\right) t},e^{\left( \alpha-i\beta\right) t}%


sono effettivamente soluzioni dell'equazione differenziale.

Inoltre, continua a valere per funzioni a valori complessi la proprietà di linearità dell'equazione: ogni combinazione lineare, a coefficienti reali o complessi, di due soluzioni complesse dell'equazione è ancora soluzione dell'equazione. Quindi effettivamente


 \frac{e^{\left( \alpha+i\beta\right) t}+e^{\left( \alpha-i\beta\right) t}% }{2}=e^{\alpha t}\cos\left( \beta t\right)


e


 \frac{e^{\left( \alpha+i\beta\right) t}-e^{\left( \alpha-i\beta\right) t}% }{2i}=e^{\alpha t}\sin\left( \beta t\right)


sono soluzioni dell'equazione, e sono reali. Con questo abbiamo giustificato completamente il procedimento seguito.