Circuiti elettrici LCR in corrente alternata
Circuiti elettrici lcr in corrente alternata
Lo studio delle oscillazioni forzate di un sistema meccanico si può applicare anche alla discussione dei circuiti elettrici LCR in corrente alternata, con analogie e qualche differenza.

Consideriamo un circuito elettrico avente un resistore di resistenza
, un condensatore di capacità
e un induttore di induttanza
disposti in serie (circuito LCR in serie), e supponiamo che il circuito sia alimentato da una corrente alternata, cioè avente tensione variabile:
Le leggi dell'elettrodinamica danno l'equazione differenziale
Derivando l'equazione rispetto al tempo e usando la relazione che lega carica e corrente
otteniamo
dividendo per
, otteniamo che l’intensità di corrente elettrica in un circuito LCR in serie in corrente alternata sinusoidale, soddisfa un'equazione delle oscillazioni smorzate e forzate:
Per studiare come varia l'intensità della corrente nel circuito, dobbiamo quindi risolvere l'equazione differenziale
con
Possiamo quindi trarre le nostre conclusioni sul comportamento del circuito in base alla forma generale delle soluzioni dell'oscillatore armonico, per questa scelta particolare dei parametri.
Il circuito in assenza di resistenza
È un caso ideale, in cui si suppone la resistenza così piccola da poter essere trascurata. Se
, l'equazione diventa
Nel caso particolare in cui i parametri
del circuito sono tali che la pulsazione propria
coincida con quella della forzante
, cioè
si avrà un fenomeno “catastrofico” di risonanza, con l’ampiezza delle oscillazioni di intensità di corrente che cresce linearmente nel tempo, secondo la legge generale
dove
e
dipendono dalle condizioni iniziali. Sostituendo i valori dei parametri si trova
Se invece
la corrente è somma di due componenti periodiche di pulsazioni diverse:
la funzione
può risultare periodica oppure no, in ogni caso presenta oscillazioni di ampiezza limitata.
CIRCUITO REALE
>0
Anzitutto, indipendentemente dalle condizioni iniziali, il circuito avrà un regime permanente espresso dalla formula
con
Sostituendo
come sopra si trova la corrente di regime:
cioè l'intensità di corrente, a regime, ha oscillazioni periodiche aventi la stessa pulsazione
della forza elettromotrice, e uno sfasamento
dato da
L’ampiezza delle oscillazioni è proporzionale a quella della forza elettromotrice secondo una costante
, dove
è detta impedenza ed è definita da
Ci chiediamo per quale valore della pulsazione
della forzante è massima l'ampiezza delle oscillazioni della corrente. Riscriviamo l'ampiezza in questo modo
dove si è posto
Si vede facilmente che il valore massimo di
si ha quando il denominatore (cioè l'impedenza) è minimo, cioè uguale a 1, il che si verifica per
ovvero quando la pulsazione
della forzante coincide con la pulsazione propria del circuito (diversamente da quanto avveniva nelle oscillazioni meccaniche!).
In questo caso, detto di risonanza, il valore massimo di intensità della corrente è dunque
tanto più grande quanto più è piccola la resistenza. Osserviamo un tipico grafico della funzione 

La curva, come già detto, ha un punto di massimo per
, ma la cosa interessante è anche quanto stretto (o largo) risulta il picco del grafico. Un picco molto stretto significa che l’ampiezza dell’oscillazione è molto grande solo per valori di
molto vicini a
; se il picco fosse più largo, significherebbe che anche per valori di
a una certa distanza da
si ha comunque ampiezza grande. Il grafico è tanto più “appuntito” quanto più grande è il fattore di qualità del circuito, 
Questo fatto è importante nelle applicazioni dei circuiti come filtri, come ora spieghiamo.
Applicazioni di un circuito LCR risonante
Supponiamo che il termine forzante sia somma di tanti termini di pulsazioni diverse, per fissare le idee è sufficiente considerarne due:
Per linearità (principio di sovrapposizione), la soluzione avrà regime permanente dato da:
Supponiamo che la pulsazione
sia uguale o molto vicina alla pulsazione propria
del circuito, e invece la pulsazione
sia significativamente discosta da
. Allora l'ampiezza
, corrispondente alla forzante di pulsazione
, potrà essere molto maggiore di
, il che significa che la corrente nel circuito oscillerà secondo la legge descritta (in prima approssimazione) da uno solo dei due termini forzanti, quello
. Questo fenomeno è tanto più accentuato quanto più grande è il fattore di qualità del circuito. In altre parole, tra i vari termini forzanti, il circuito ha “esaltato” solo quelli le cui frequenze cadono in una certa banda attorno alla frequenza propria del circuito, mentre gli altri risultano trascurabili. Il circuito cioè agisce come un filtro, che lascia passare solo i segnali in una certa banda di frequenze, determinata dai parametri interni del circuito stesso.
























