Prova a chiederti - Interpreta la mozione
Ora che ti è chiaro cosa sia il dibattito e come si strutturi una mozione efficace, puoi entrare nel vivo del “lavoro”!
Nelle prossime week, infatti, sperimenterai alcune delle attività che il debater mette in atto nella preparazione del dibattito.
Immagina quindi di essere il primo speaker della squadra PRO. Per aiutarti in questo percorso avrai una mozione già definita:
Questa Assemblea ritiene che lo Stato dovrebbe finanziare la creazione e l'accesso ad androidi realistici che simulano le relazioni romantiche.
Avendo chiara la mozione, considera ora le seguenti definizioni per l’espressione «Androide realistico»:
- Def. 1 (dizionario)
Gli androidi sono robot umanoidi costruiti per assomigliare esteticamente agli umani (Wikipedia).
- Def. 2 (definizione per somiglianze e differenze)
Tutti gli androidi sono umanoidi, ossia robot costruiti con la stessa struttura fisica di base e le capacità cinetiche degli umani. Alcuni robot umanoidi, tuttavia, non intendono assomigliare veramente alle persone. Possono avere braccia e gambe articolate, in grado di muoversi come degli arti umani, ma hanno un esterno in plastica o metallo che non imita in alcun modo l'aspetto umano. Esempi di questo tipo di androide sono Nao di Aldebaran Robotics e il robot Atlas di Boston Dynamics, di proprietà di Google. Sono androidi, invece, quei robot umanoidi che sono progettati per assomigliare esteticamente agli umani: sono tanto più androidi quanto più possono essere scambiati per persone viventi. Esempi sono: Eve-R, del Korea Institute of Industrial Technology (KITECH) e Geminoid DK.
- Def. 3 (citazione di un esperto)
Un androide è un robot, o un altro essere artificiale, progettato per assomigliare ad un essere umano e spesso realizzato con un materiale simile alla carne (e opposto al metallo o alla plastica). Jeff Pricher, lessicografo statunitense esperto di fantascienza.
- Def. 4 (definizione etimologica)
Gli androidi sono “ciò il cui aspetto è simile a quello umano”. Infatti, il termine deriva da ἀνδρός andrós, il genitivo del greco antico ανήρ anēr, che significa «uomo», e il suffisso -οειδής -oidēs, da -ειδής -eidēs, usato per significare «della specie; simile», da εἶδος eidos «aspetto».
{discussion:Week 2 / Modulo 2 - Interpreta la mozione}