Ti forniamo alcuni riferimenti normativi e didattici per valutare l’inserimento del dibattito nel sistema di istruzione e formazione italiano, anche facendo riferimento alle ultime indicazioni europee sull’apprendimento permanente. In particolare vi sono elementi riferibili alla scuola secondaria superiore, alla didattica per competenze e alla Raccomandazione UE del 22 maggio 2018 sulle competenze chiave.


1) AUTONOMIA SCOLASTICA: 

L’autonomia scolastica (DPR 275/99) ha conferito agli istituti scolastici autonomia didattica in termini di flessibilità e dinamicità per delineare il curriculum d’Istituto (L. 59/97): essa prevede, tra le altre, ampliamento dell’offerta formativa con attività aggiuntive, articolazione modulare, aggregazione di discipline per aree e tutte le attività progettuali funzionali “al successo formativo dello studente e alla realizzazione di una cittadinanza piena e attiva”.  Il Piano dell’Offerta Formativa di un Istituto (PTOF), che rappresenta l’identità culturale e progettuale della scuola, contiene, in forma descrittiva, la progettazione didattica curricolare ed extracurricolare, in particolare il curricolo d’Istituto e l’ampliamento curricolare.

Anche in Ambito Universitario il DM 22/10/2004 ha conferito agli Atenei maggiore autonomia didattica.

La progettazione dell’offerta formativa dovrebbe essere costruita tenendo all’interno di un sistema strutturato, coordinato e integrato rispetto alle seguenti aree formative e organizzative:

contesti educativi

2) Curricolo verticale d’istituto per competenze - istituzioni scolastiche 

Il curricolo di Istituto, espressione dell’autonomia scolastica, è uno strumento di organizzazione dell’apprendimento che, adottando forme di flessibilità, costruisce un percorso formativo che garantisca il successo formativo dello studente, riprogettando il processo di apprendimento-insegnamento sulla base delle competenze trasversali e del profilo in uscita.

3) Innovazione e ambienti di apprendimento

Sono in atto innovazioni didattiche che mirano a cambiare gli ambienti di apprendimento della scuola, focalizzandosi sul discente che impara imparando. Nel Manifesto delle Avanguardie educative (INDIRE) proposto alle scuole vi sono i seguenti obiettivi:

  • trasformare il modello trasmissivo della scuola;
  • sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare;
  • creare nuovi spazi per l’apprendimento;
  • riorganizzare il tempo del fare scuola;
  • riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza;
  • investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti (dentro/fuori, insegnamento frontale/apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.);
  • promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile.

4) Raccomandazione ue competenze chiave 2018 

Il testo della Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, rivede e aggiorna sia la raccomandazione relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, sia il pertinente quadro di riferimento europeo. Ribadisce che “Le competenze chiave sono considerate tutte di pari importanza; ognuna di esse contribuisce a una vita fruttuosa nella società. Le competenze possono essere applicate in molti contesti differenti e in combinazioni diverse. Esse si sovrappongono e sono interconnesse; gli aspetti essenziali per un determinato ambito favoriscono le competenze in un altro. Elementi quali il pensiero critico, la risoluzione di problemi, il lavoro di squadra, le abilità comunicative e negoziali, le abilità analitiche, la creatività e le abilità interculturali sottendono a tutte le competenze chiave. Non è pensabile, dunque, di applicare le singole competenze a percorsi specifici di apprendimento orientati su una o poche discipline”.

Anche a livello universitario, si è preso atto che sempre più spesso gli esperti nella ricerca e nella selezione di risorse umane pongono molta attenzione al possesso delle competenze trasversali, che si integrano con le conoscenze e le competenze disciplinari, consentendo all'individuo di acquisire capacità fondamentali nella vita e nel lavoro. Pertanto sempre più frequentemente vengono offerti corsi integrativi di imprenditorialità, information literacy, approccio al mondo del lavoro, creativity and innovation, employability ecc. 


RIFLETTI

Sulla base degli spunti proposti, condividi nel forum qui sotto, la tua proposta sintetica su come applicheresti la metodologia del debate nel tuo contesto

  • Per quale target?
  • Con quali obiettivi?
  • Su quale contenuto?
  • Quando programmarla?
  • Con che durata?

{discussion:Week 6 / Modulo 2 - E' possibile inserire il dibattito nella didattica?}