Come ogni fior languisce e

giovinezza cede a vecchiaia,

anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,

insieme ad ogni senno e virtù, né può durare eterna.

Quando la vita chiama, il cuore

sia pronto a partire ed a ricominciare,

per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.

Ogni inizio contiene una magia

che ci protegge e a vivere ci aiuta.

Dobbiamo attraversare spazi e spazi,

senza fermare in alcun d'essi il piede,

lo spirto universal non vuol legarci,

ma su di grado in grado sollevarci.

Appena ci avvezziamo ad una sede

rischiamo d'infiacchire nell'ignavia:

sol chi è disposto a muoversi e partire

vince la consuetudine inceppante.

Forse il momento stesso della morte

ci farà andare incontro a nuovi spazi:

della vita il richiamo non ha fine....

Su, cuore mio, congedati e guarisci...

(Hermann Hesse, in Le stagioni della vita, Oscar Mondadori, 1998)

La poesia parla del momento in cui è necessario lasciarsi alle spalle una vecchia situazione per poter ricominciare da capo. Secondo Hesse il cambiamento è una necessità assoluta, che continua fino alla morte. Quali sono secondo te i rischi legati ad una mancanza di coraggio di cambiare?