L'abbandono di un progetto di cambiamento: la tua esperienza
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- Ti ricordi di un tentativo di cambiamento personale o professionale che hai abbandonato dopo un primo momento? Quale obiettivo volevi raggiungere?
- Quali sono stati i pensieri e le emozioni che ti hanno accompagnato nel momento dell’abbandono?
- Che cosa/chi ti avrebbe potuto aiutare a tenere duro nel perseguire il tuo obiettivo?
- Col senno di poi, oggi, se tu fossi nella stessa situazione, cosa faresti di diverso?
Di seguito un esempio di risposte.
- "Un po’ di anni fa mi sono prefissata come obiettivo di praticare sport almeno tre volte la settimana; nello specifico ho individuato la corsa come ‘attività sportiva’ ideale per le mie esigenze. Il mio obiettivo è stato correre ogni due giorni per almeno 45 min."
- "Il momento dell’abbandono accadde durante i mesi autunnali, quando contemporaneamente ero anche molto impegnata con il lavoro. La pioggia continua, il vento freddo non invitavano ad uscire e praticare sport; ho cominciato ad inventarmi mille scuse per rimandare o cancellare la corsa. Ogni piccolo raffreddore era il benvenuto. Da un lato mi sentivo in colpa, perché ‘tradivo’ i miei buon propositi iniziali, dall’altro lato mi sentivo anche una perdente, una debole che non è forte abbastanza per affrontare le difficoltà con risolutezza."
- "Se la situazione meteorologica fosse stata veramente un fattore determinante, avrei potuto decidere di iscrivermi ad una palestra per correre nei mesi invernali sul tapis roulant. Se avessi avuto una amica con cui correre, sicuramente mi avrebbe aiutata a perseverare."
- "Inizierei a fissarmi degli obiettivi più realistici da conseguire subito nei primi mesi di attività sportiva. Oltre a ciò, condividerei questo mio progetto con un’altra persona di fiducia (amica/partner) a cui chiederei di allenarsi con me, oppure di monitorare/controllare i miei progressi e di darmi dei feedback periodici."