Sul rigore del linguaggio

Sul rigore del linguaggio

by Anonimo Utente_33553 -
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Buongiorno,

credo che molta confusione sui testi delle scuole superiori sia dovuta, con riferimento al valore del limite, alla locuzione "esiste ed è finito". Per capirci, se il risultato di un limite dovesse essere "radice di 2" sicuramente esiste, ma dire che è "finito" è un atto di fede. Sembra quasi che tutti i risultati dei passaggi al limite, con l'esclusione del "valore" ( + o -) infinito, debbano essere numeri naturali o, alla peggio, decimali - appunto - finiti. Cosa ne pensate? Grazie molte .