Come hai potuto vedere, la Tassonomia di Bloom originale elaborata negli anni ’50  è stata oggetto di revisione nel 2001 da parte di Anderson e Krathwohl.

L’evoluzione di questa tassonomia non si ferma però qui: il portale Fractus learning, fondato dall’irlandese Nick Grantham per favorire la riflessione sugli incroci tra educazione e mondo digitale, propone un’interessante estensione della tassonomia (vedi tabella sotto) in direzione “digitale” con un’ulteriore categoria di apprendimento che viene definita “sharing” (condivisione), che riguarda le abilità di pubblicare, diffondere, promuovere, discutere le proprie elaborazioni all’interno di reti nuove o esistenti.
Seguendo inoltre una logica ispirata al networked learning propone la sostituzione dei livelli base relativi a “memorizzare e applicare” con abilità più connesse alla manipolazione e alla connessione delle informazioni disponibili.

Prova a partire da qui, focalizzando la tua attenzione in particolare sulle attività con strumenti digitali (ultima colonna della tabella), che fanno riferimento ad alcuni esempi di attività che possono essere svolte utilizzando strumenti digitali.
Confrontati nel Forum con gli altri partecipanti su quali nuovi scenari di apprendimento può aprire l’estensione della Tassonomia di Bloom al mondo digitale.


tassonomia di Bloom estesa

{discussion:Week 2 - Cosa ne pensi? Estendere la tassonomia di Bloom al mondo digitale}