Data una funzione reale di variabile reale y = f(x), diciamo dominio (o insieme di definizione, o campo di esistenza) della funzione un insieme di valori reali attribuibili alla variabile x tali che il corrispondente valore della variabile y sia un valore reale.

Determinare il dominio della funzione y = f(x), quindi, significa escludere, a partire dall’insieme \mathbb{R} dei numeri reali, quei valori reali x che, attraverso la funzione y = f(x), non corrispondono ad alcun valore reale della variabile y.

Nel caso di una funzione razionale intera, di una funzione irrazionale di indice pari, oppure di una funzione esponenziale, tutti i valori reali della variabile x possiedono un corrispondente valore reale della variabile y.
Il dominio di tale tipo di funzione coincide con l’insieme \mathbb{R} dei numeri reali.

Nel caso di una funzione razionale fratta, il dominio coincide con l’insieme \mathbb{R} dei numeri reali privato di tutti i valori reali x che annullano il denominatore.
La condizione da porre è: denominatore \neq 0.

Nel caso di una funzione irrazionale di indice pari, il dominio coincide con l’insieme \mathbb{R} dei numeri reali privato di tutti i valori reali x che rendono negativo il radicando.
La condizione da porre è: radicando \geq 0.

Nel caso di una funzione logaritmica, il dominio coincide con l’insieme \mathbb{R} dei numeri reali privato di tutti i valori reali x che rendono negativo o nullo l’argomento del logaritmo.
La condizione da porre è: argomento del logaritmo x > 0.