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Artefatto In immagini o segnali medici, è una qualsiasi caratteristica visibile che non corrisponde alla
reale anatomia o fisiologia del paziente. È un'anomalia, una distorsione o un errore
introdotto durante l'acquisizione, l'elaborazione o la visualizzazione del dato, che può
portare a una diagnosi errata se non riconosciuto.
- Caratteristiche:
- Non è una struttura biologica reale.
- Origina da errori nel processo di acquisizione (es. movimento del paziente) o
elaborazione.
- Può oscurare informazioni importanti o simulare una patologia.
- Il suo riconoscimento è cruciale per una diagnosi corretta.
- Nel concreto:
Durante una Risonanza Magnetica, un piccolo movimento della testa
del paziente può creare delle immagini "mosse" o delle "striature" (chiamato
artefatto da movimento). Queste striature non sono strutture cerebrali reali, ma un
disturbo che il medico deve saper identificare per non confonderlo con una lesione.
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Dati Strutturati vs. Non-Strutturati I dati strutturati sono informazioni organizzate secondo uno schema fisso e predefinito
(come le celle di una tabella), mentre i dati non strutturati non hanno un modello
predefinito e sono di natura più "libera".
- Caratteristiche:
- Strutturati: Facili da interrogare, validare e analizzare con i computer. Sono il
linguaggio dei database, ma possono essere troppo rigidi per catturare le sfumature
della realtà clinica.
- Non Strutturati: Molto ricchi di dettagli e contesto (es. testi, immagini). Sono difficili
da analizzare in modo automatico e richiedono tecniche avanzate come il Natural
Language Processing (NLP) o la Computer Vision. Costituiscono la stragrande
maggioranza dei dati sanitari.
- Nel concreto:
In una cartella clinica, l'età del paziente (es. 58), il suo sesso (es. "M") e un codice diagnosi
sono dati strutturati. La descrizione della visita scritta dal medico nel referto ("Il paziente
riferisce dolore toracico da due giorni...") o una radiografia del torace sono dati non
strutturati.
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Interoperabilità La capacità di sistemi informatici o software diversi di comunicare, scambiare e interpretare
dati in modo efficace e univoco. In sanità, significa che le informazioni di un paziente
possono essere condivise e comprese da diversi ospedali o sistemi software,
indipendentemente dal fornitore, garantendo un flusso di informazioni continuo e corretto.
- Caratteristiche:
- Si basa su standard condivisi (es. DICOM per le immagini, HL7 per i dati
clinici).
- Assicura la continuità delle cure e la sicurezza del paziente.
- Permette la comunicazione tra sistemi eterogenei.
- Preserva il significato dei dati durante lo scambio di informazioni.
- Nel concreto:
Un paziente esegue una TAC in un ospedale a Roma. Grazie
all'interoperabilità, il suo medico di base a Milano può accedere al referto e alle
immagini direttamente dal suo software ambulatoriale. Questo avviene senza
bisogno di CD o stampe, perché i due sistemi "parlano la stessa lingua".
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Normalizzazione Una tecnica di pre-elaborazione dei dati che consiste nel riscalare i valori numerici in un
intervallo predefinito e comune, solitamente tra 0 e 1. Lo scopo è portare diverse
misurazioni sulla stessa scala, senza distorcere le differenze relative tra i valori, per evitare
che variabili con range molto ampi dominino gli algoritmi di IA.
- Caratteristiche:
- Riscala i dati in un range fisso (es. [0, 1] o [-1, 1]).
- Mantiene le proporzioni tra i dati originali.
- È sensibile ai valori anomali (outliers), che possono "schiacciare" il resto dei
dati.
- Fondamentale per molti algoritmi di Machine Learning.
- Nel concreto:
Per addestrare un'IA a predire un rischio cardiaco, si usano l'età (range
20-90) e il colesterolo (range 150-300). Normalizzando entrambi in un intervallo [0,
1], un'età di 90 anni e un colesterolo di 300 diventano entrambi 1, mentre un'età di
20 e un colesterolo di 150 diventano 0. In questo modo, l'algoritmo li considera su un
piano di parità.
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Pixel Il termine "pixel" è l'abbreviazione di Picture Element (elemento di immagine). È la più
piccola unità che compone un'immagine digitale bidimensionale (2D). Immagina
un'immagine digitale come un grande mosaico: ogni singola tessera colorata di quel mosaico
è un pixel
- Caratteristiche:
Ogni pixel ha una specifica posizione (coordinate x, y) e un valore
numerico che rappresenta un'intensità o un colore. Nelle immagini mediche in scala
di grigi, come una radiografia, questo valore indica un livello di grigio (dal nero al
bianco), che corrisponde a quanto il tessuto ha assorbito i raggi X.
- Nel concreto:
Un'immagine con più pixel avrà un dettaglio potenziale maggiore. Un
singolo pixel, da solo, non ha significato, ma l'insieme di milioni di pixel crea
l'immagine diagnostica che il medico analizza.
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Real-World Data (RWD) Dati relativi allo stato di salute dei pazienti e all'erogazione di assistenza sanitaria, raccolti di
routine al di fuori degli studi clinici controllati.
- Caratteristiche:
- Origine Pratica: Provengono dalla normale pratica clinica quotidiana (cartelle
cliniche, dati amministrativi, registri di patologia, dati da app e dispositivi
indossabili).
- Eterogeneità: Sono molto vari e complessi, spesso non raccolti con uno scopo di
ricerca primario.
- Autenticità: Offrono uno spaccato della salute e della cura nel "mondo reale", con
tutta la sua complessità e variabilità.
- Nel concreto:
Immagina di voler studiare l'efficacia di un farmaco per il diabete dopo la sua immissione in
commercio. Invece di creare un nuovo studio da zero, analizzi i dati di migliaia di pazienti
diabetici già presenti nelle cartelle cliniche degli ospedali. Questi dati, che includono
glicemia, farmaci assunti e altre patologie, sono un perfetto esempio di Real-World Data.
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Record Linkage È il processo tecnico utilizzato per identificare e collegare in modo affidabile i record che si
riferiscono alla stessa entità (ad esempio, uno stesso paziente) ma che provengono da
diverse fonti di dati o database.
- Caratteristiche:
- Fondamentale per l'Integrazione: È un passo fondamentale per poter integrare dati
provenienti da sistemi informativi diversi (es. ospedale, medico di base, laboratorio).
- Risoluzione di Ambiguità: Affronta problemi pratici come errori di battitura nei
nomi, anagrafiche diverse o mancanza di codici identificativi unici.
- Comprensivo: Permette di ricostruire una visione completa e longitudinale della
storia clinica di un paziente, superando la frammentazione delle informazioni.
- Nel concreto:
Un ospedale vuole unire i dati del suo reparto di cardiologia con quelli del laboratorio
analisi. Il Record Linkage è il processo che, usando informazioni come nome, data di nascita
e codice fiscale, si assicura che i record di "Mario Rossi" del laboratorio e "M. Rossi" della
cardiologia appartengano effettivamente alla stessa persona, permettendo di unirli
correttamente in un'unica storia clinica.
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Risoluzione Spaziale La risoluzione spaziale si riferisce alla capacità di un sistema di imaging di distinguere due
oggetti molto vicini tra loro come entità separate. In parole semplici, è una misura del livello
di dettaglio di un'immagine.
- Caratteristiche:
Una risoluzione spaziale alta significa che l'immagine è molto
dettagliata e si possono vedere anche strutture anatomiche molto piccole. Una
risoluzione spaziale bassa produce un'immagine più "sfocata" o "sgranata", dove i
piccoli dettagli si perdono.
- Fattori determinanti:
È direttamente collegata alla dimensione dei pixel o dei voxel.
Più piccoli sono i pixel/voxel, maggiore sarà la risoluzione spaziale dell'immagine.
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Standardizzazione (o Z-score Normalization) Un'altra tecnica di pre-elaborazione che trasforma i dati in modo che la loro distribuzione
abbia una media pari a 0 e una deviazione standard pari a 1. Il valore risultante (Z-score)
indica di quante deviazioni standard un punto si discosta dalla media del gruppo.
- Caratteristiche:
- Si basa su media e deviazione standard dei dati.
- Non vincola i dati a un range specifico.
- È meno sensibile agli outliers rispetto alla normalizzazione.
- Particolarmente utile per algoritmi che assumono una distribuzione
Gaussiana ("a campana") dei dati.
- Nel concreto:
In uno studio sulla pressione sistolica, la media è 130 mmHg e la
deviazione standard è 15 mmHg. Dopo la standardizzazione:
- Un paziente con 145 mmHg avrà un valore di +1 (è a una deviazione standard
sopra la media).
- Un paziente con 115 mmHg avrà un valore di -1 (è a una deviazione standard
sotto la media).
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Voxel Il termine "voxel" è l'abbreviazione di Volume Element (elemento di volume). È l'equivalente
tridimensionale (3D) del pixel. Se il pixel è una tessera piatta di un mosaico, il voxel è un
piccolo cubo, un mattoncino che costituisce un oggetto 3D.
- Caratteristiche:
I voxel sono fondamentali in tecniche di imaging che acquisiscono
dati volumetrici, come la Tomografia Computerizzata (TC o CT scan) e la Risonanza
Magnetica (RM o MRI). Ogni voxel ha una posizione nello spazio (coordinate x, y, z) e
un valore numerico che rappresenta l'intensità del segnale proveniente da quel
specifico punto del corpo del paziente.
- Nel concreto:
L'insieme di tutti i voxel permette di ricostruire un modello
tridimensionale di un organo o di una parte del corpo, che può essere visualizzato da
qualsiasi angolazione.
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