Di seguito riassumiamo le principali caratteristiche delle sei più comuni tipologie di conflitto nel contesto aziendale.   

  • Conflitto di risorse: più di un interlocutore è in competizione per delle risorse scarse. Tutti gli interlocutori si sentono in diritto di utilizzare questa risorsa ma essa, per via della sua scarsità, non può essere distribuita in modo che tutti si sentano soddisfatti.
  • Conflitto di obiettivi: gli obiettivi che perseguono gli interlocutori si escludono a vicenda o quando il perseguimento di un obiettivo significa una limitazione per il perseguimento dell’altro obiettivo.
  • Conflitto di valutazione: fra gli interlocutori esiste un accordo sull’obiettivo da raggiungere, ma un disaccordo sul modo migliore per perseguirlo.
  • Conflitto relazionale: si percepiscono tensioni fra gli interlocutori, dovute ad antipatie o diversità caratteriali.
  • Conflitto dei ruoli: le aspettative dei diversi ruoli, ricoperti dalle persone coinvolte, sono in contrasto fra di loro.
  • Conflitto valoriale: i valori degli interlocutori sono in contrapposizione. Un conflitto valoriale per default non è ‘risolvibile’; l’unico modo per affrontarlo in modalità costruttiva è tramite un lavoro sul rispetto della diversità altrui e sulla tolleranza reciproca.