Nella realità spesso si confondono le diverse tipologie di conflitto; può anche succedere che si presentino forme miste e interdipendenze fra i vari conflitti.

Facciamo un esempio concreto.

La società EBN ha appena concluso un importante periodo di cambiamento organizzativo; le nuove procedure ed i nuovi processi hanno avuto l’impatto più incisivo sul reparto IT di cui sig. Moretti è responsabile.

Sig.Moretti: Mauro, so cosa mi stai chiedendo, ma con le nuove procedure questo non è più possibile. Dovresti fare prima una richiesta formale, farla firmare dal tuo capo e poi inviarmi tutto per email.
Mauro Vitali: Ma non abbiamo tempo... il cliente mi sta facendo pressione e devo dare una risposta concreta oggi. Cosa conta di più: la soddisfazione del cliente o il rispetto di questa procedura?
CONFLITTO STRUTTURALE 

Sig.Moretti: Non lo posso fare, non capisci? Non è possibile, punto e basta.
Mauro Vitali: Una volta sei stato un collega veramente disponibile, insieme abbiamo sempre trovato la soluzione migliore per l’azienda. Ora sei solo una persona paurosa e rigida. Il reparto IT dovrebbe essere al servizio della linea, ora è un ostacolo!
CONFLITTO RELAZIONALE

Sig.Moretti: Mi dispiace che tu la veda così...
Sig.Moretti (nella sua testa, come dialogo interiore): a dire la verità, Mauro ha ragione.  È una procedura stupida e del tutto inutile. Ma che possibilità ho? Dovrei mettere il ‘buon senso’ al di sopra delle regole imposte dall’azienda. E se mi beccano...? Rischio di perdere il posto di lavoro!
CONFLITTO INTERNO