Equilibrio "Testa - Pancia"
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Quando ci troviamo in condizioni ‘normali’, cioè sereni e non stressati, i nostri comportamenti sono guidati in modo equilibrato sia dalla ragione (“Guidati dalla testa”) quanto dai sentimenti, rumori e pulsioni inconsce (“Guidati dalla pancia”)

Nei momenti di conflitto, così come in tutte le situazioni in cui ci sentiamo molto tesi (stress, stanchezza), possono emergere delle emozioni molto incisive e potenti. Più queste emozioni negative si allargano, meno si lascia spazio alla ragione. Nel caso peggiore possono manifestarsi dei comportamenti talmente irrazionali da essere assolutamente incomprensibili dal mondo esterno.
La ricerca scientifica ha dimostrato che il nostro corpo reagisce allo stress nello stesso modo in cui reagiva il corpo dei nostri predecessori, milioni di anni fa. Si parla in tal senso di «trigger emotivo» per definire le situazioni che portano a un'interpretazione emotiva perché correlate a bisogni, motivazioni o situazioni che la persona ha già vissuto.
Se qualcuno o qualcosa premono il nostro «trigger emotivo» ovvero se percepiamo un pericolo, il senso visivo manda dei segnali direttamente all'amigdala, una piccola ghiandola all'interno del sistema limbico.
L'amigdala è il centro delle nostre emozioni e il ‘centro di comando’ delle nostre azioni di risposta rapide. Il corpo si attiva per poter entrare immediatamente in azione, rilasciando adrenalina, la quale aumenta la pressione del sangue, accelera la respirazione e mette in tensione i muscoli. In compenso altre funzioni del corpo vengono bloccate, tra cui anche la nostra capacità di pensiero logico-razionale.
Interessante per la nostra capacità di gestire il conflitto è il fatto che l'amigdala riceve messaggi non solo di natura sensoriale, ma anche di natura emozionale. Cioè messaggi che possono essere indotti da stimoli esterni, ma anche dal nostro stesso pensiero; è come se creassimo un pericolo che esiste solo nella nostra testa.
Se qualcuno o qualcosa premono il nostro «trigger emotivo» ovvero se percepiamo un pericolo, il senso visivo manda dei segnali direttamente all'amigdala, una piccola ghiandola all'interno del sistema limbico.
L'amigdala è il centro delle nostre emozioni e il ‘centro di comando’ delle nostre azioni di risposta rapide. Il corpo si attiva per poter entrare immediatamente in azione, rilasciando adrenalina, la quale aumenta la pressione del sangue, accelera la respirazione e mette in tensione i muscoli. In compenso altre funzioni del corpo vengono bloccate, tra cui anche la nostra capacità di pensiero logico-razionale.
Interessante per la nostra capacità di gestire il conflitto è il fatto che l'amigdala riceve messaggi non solo di natura sensoriale, ma anche di natura emozionale. Cioè messaggi che possono essere indotti da stimoli esterni, ma anche dal nostro stesso pensiero; è come se creassimo un pericolo che esiste solo nella nostra testa.