Le tue reazioni e il tuo iceberg
Ricordati di un momento in cui eri molto suscettibile e hai reagito in maniera incontrollata.
Step 1: Quali sono state le tue azioni/ le tue parole?
Esempio - Un giorno un mio collaboratore mi ha consegnato una presentazione con due giorni di ritardo e con errori di ortografia. Siccome il cliente ci metteva già abbastanza sotto pressione, di fronte a questo lavoro mi sono saltati i nervi e ho iniziato a urlargli in faccia che ero stufa di essere circondata da deficienti come lui.
Step 2: Quali sono stati i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti in quel momento?
Esempio - Ho pensato: "Non è possibile che un collaboratore mi consegni un lavoro non perfetto, da ‘dilettante’. Mi sono sentita arrabbiata e incredula.
Step 3: Quali potrebbero essere i valori e le credenze che hanno generato questi pensieri, sentimenti?
Esempio - Per me la perfezione e la puntualità sono dei concetti importanti; costituiscono dei valori che vanno rispettati a tutti i costi.
Step 4: Quali possono essere stati i bisogni insoddisfatti oppure le paure sottostanti?
Esempio - Se il lavoro non è perfetto e/o se non è consegnato in tempo, il cliente potrebbe non considerarci dei seri professionisti e potrebbe non accettarci più come fornitori (Bisogno di riconoscimento, di accettazione).
Altri bisogni che possono essere alla base dell’ ICEBERG e guidare i nostri comportamenti sono:
- Essere accettato
- Essere amato
- Riconoscimento
- Dimostrare il proprio valore
- Essere considerato
- Essere nel giusto
- Ordine
- Potere
- Sicurezza
- Indipendenza
- Creatività
- Varietà