Martina, dopo la breve fase introduttiva, affronta direttamente il nocciolo della questione, seguendo varie «regole» che ti suggeriamo di applicare:

1. Affrontare il colloquio in modo costruttivo
Utilizza lo schema OIS (Osservazione – Impatto – Suggerimento) per descrivere come hai vissuto la situazione, limitandoti ad una osservazione ‘oggettiva’ e non ad una valutazione soggettiva dei fatti. Poi descrivi l’impatto degli eventi sul contesto e sul tuo stato emotivo. Prima di suggerire possibili soluzioni, è meglio ascoltare il punto di vista dell’interlocutore.

2. Ascoltare e interessarsi per l’interlocutore
Occorre adottare diversi strumenti comunicativi, adatti per enfatizzare l’ascolto e la comprensione dell’altro; poni domande aperte, ascolta attivamente, riassumi e concretizza, rispecchia i sentimenti e i bisogni dell’altro.

3. Condurre un dialogo in modo pacato
Il colloquio dovrebbe essere un flusso armonico fra la spiegazione del tuo punto di vista e l’ascolto aperto del punto di vista dell’altro. Per rallentare questo flusso, evitando un ‘battibecco’ veloce ma inefficace, assicurati di aver compreso bene l’altro e solo in un secondo momento concentrati su come argomentare o rispondere.

collega lamentoso