Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_31 -
Number of replies: 22
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_4670 -
Criticità riguardanti il tempo nelle due fasi: ingresso (preparazione) e uscita (progetto demo). L'avvio a macchia di leopardo: si "prova", percepisco che qualche singolo o un gruppetto o due riescono a collaborare molto positivamente durante l'avvio del modulo. Valutazione del processo, positiva e autogiustificativa. Ci si accorge a posteriori dell'incompletezza del progetto.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_5626 -
Il tempo può sicuramente essere un ostacolo, ma la tattica dei piccoli passi, a mio avviso, ci permette di testare e capire progressivamente come e cosa migliorare. Anche la condivisione delle esperienze tra formatori è importante.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_6916 -
La gestione del tempo è sempre delicata. Credo però che sia molto utile l'utilizzo di strategie efficaci e tecniche mirate come quella dei piccoli passi.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_8278 -
Credo che il modo migliore per risolvere un dubbio sia affrontarlo, partendo dalle teorie, ma trasferendole nella pratica. Le variabili da considerare sono talmente tante che è ogni contesto prevede l'applicazione di una teoria diversa, o una diversa applicazione della stessa teoria.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_15792 -
Procedere a piccoli passi, esplorando e provando a creare delle nuove verità. Come nei processi informatici, il software, l'applicativo non nasce mai perfetto. Così la didattica (unità formativa, modulo, lezione, etc.) necessità di errori e calibrazioni continua.
Creare una situazione trasparente dove le parti entrino in dialogo per provare a creare nuove esperienze di apprendimento (con obiettivi e finalità) ci consente di uscire dalle belle teorie presenti sui libri e provare a scrivere la storia con i fatti.
Creare una situazione trasparente dove le parti entrino in dialogo per provare a creare nuove esperienze di apprendimento (con obiettivi e finalità) ci consente di uscire dalle belle teorie presenti sui libri e provare a scrivere la storia con i fatti.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_18043 -
Partendo dall'obiettivo che voglio far raggiungere il mio problema é trovare delle attività pratiche che tutti siano in grado di svolgere partendo dalle loro conoscenze di base. Prima la pratica e poi ripresa dalle teoria (non frontale) ma costruita assieme ai partecipanti come valutazione sommativa della pratica svolta.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_20617 -
Da esperienza ingegneristica, ho dedotto che la progettazione accurata non costituisce un aumento dei tempi, ma solo una rilocazione delle tempistiche. Si investe maggior tempo prima per essere più celeri ed efficaci nella realizzazione. Mi incuriosisce capire se anche con persone questo principio funziona
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_21652 -
Sicuramente una esperienza di progettazione richiede molto tempo ma è il primo passo verso poi una maggiore sistematizzazione attraverso la riflessione sul processo e sugli esiti. Ottimo il suggerimento di procedere a piccoli passi e capire poi come aggiustare il tiro o ampliare il raggio d'azione dell'intervento che si sta progettando
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_24626 -
La progettazione richiede sempre tempo, quando poi si vuole introdurre una innovazione questo mette in discussione le nostre abitudini e richiede auto formazione e tempo appunto. Però si può iniziare introducendo una sola attività diversa, non è necessario ripensare l'intero processo subito.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_29427 -
Sicuramente richiede più tempo, ma è anche vero che questa è la fatica dell'iniziare, poi si entra in un modus pensandi e modus operandi che diventano più ordinari e agevoli. È sempre meglio partire step by step e magari con qualche collega, in modo da confrontarsi e non essere liberi battitori.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_2657 -
Progettare è il modo migliore per qualunque attività didattica, ma è anche altrettanto necessario bilanciare la progettazione con la flessibilità e la capacità di sapere variare in corso d'opera in base agli interessi riscontrati, il successo o l'insuccesso dei vari approcci, le difficoltà riscontrate, le presunte difficoltà non incontrate, ecc.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_23431 -
Io sono dell'idea di partire con un piccolo progetto innovativo senza considerare le tempistiche, possibilmente recuperabili nel momento della replicabilità su larga scala. Appurati i risultati attesi e il livello di coinvolgimento e di soddisfazione si può procedere anche nell'ottica di interdisciplinarietà per testarne il metodo su contenuti differenti ed infine, se la strategia risulta efficace, espanderla con un progetto di "classi aperte".
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_34524 -
Criticità: gestione tempi per insegnamento della letteratura italiana e latina
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_23641 -
Ritengo che in un contesto di progettazione didattica il fattore tempo sia da considerare come estremamente importante, ma mai indipendente dalla indispensabile flessibilità che penso debba caratterizzare ogni percorso innovativo
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_39813 -
Credo che il tempo sia una delle difficoltà più sentite, soprattutto quando si parla di innovazione didattica. Allo stesso tempo penso che la strategia dei piccoli passi possa aiutare molto: iniziare da un’attività circoscritta, osservarne l’impatto e poi ampliare progressivamente. Questo permette di imparare dall’esperienza e di adattare il percorso al contesto reale. Inoltre, condividere le pratiche con i colleghi e confrontarsi sui risultati diventa un modo per risparmiare tempo e migliorare insieme. In fondo, la progettazione richiede sì un investimento iniziale, ma porta a maggiore efficacia e sostenibilità nel lungo periodo.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_39906 -
Dipende dal contesto, dalle rosorse disponibili e dal livello di innovazione che si vuole raggiungere. Ma è vero, progettare esperienze didattiche innovative può sembrare impegnativo, soprattuto all'inizio.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_40353 -
Progettare esperienze di innovazione didattica richiede sempre del tempo. Il tempo è sicuramente necessario per riuscire ad anticipare eventuali problematiche che potrebbero sorgere in corso della messa in campo dell'esperienza progettata.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_38043 -
Partendo con obiettivi chiari si può suddividere il processo in piccoli passi, in modo da modificare più rapidamente eventuali problematiche riscontrate oppure passare al passo successivo.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_42688 -
Cominciare step by step è l'ideale: se vengono idee innovative che sembrano buone (dico "sembrano" perché sovente non funzionano in quel contesto classe) si può metterle in pratica e valutarne i risultati, poi si può tornare a qualcosa di più "tradizionale" oppure sperimentarle in altre classi.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_43637 -
La progettazione didattica richiede tempo e sperimentazione: procedere a piccoli passi permette di testare strategie, osservare collaborazioni efficaci e individuare criticità. La riflessione post-progetto e la condivisione tra formatori (condivido il post di cui sotto) favoriscono il miglioramento continuo e la sistematizzazione delle pratiche.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_44484 -
E' fondamentale partire da un progetto ben definito, che poi va comunicato adeguatamente e da cui ottenere evidenze che possono migliorare il progetto, comunicarlo meglio, ottenere più evidenze ecc.. ecc. Tutto parte dal progetto e seguendo anche il ciclo di Deming - Plan, Do, Check, Art - si passa a "metterlo a terra" per capirne la valenza. La classica metodologia della prova e dell'errore credo sia superata in un contesto come quello attuale dove la velocità fa tanto o tutto...
In reply to Anonimo Utente_44484
Ri: Week 1 - Che cosa ne pensi? Alcuni spunti per affrontare i dubbi più comuni
by Anonimo Utente_44484 -
Sempre io... Il ciclo di Deming è Plan - Do - Check - Act. Il correttore ha sempre la meglio se eviti di rileggere...