Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_752 -
Crescita
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_1805 -
Sicuramente il modello che applico è per la quasi totalità quello dell'oratore (faccio molta formazione a distanza ad adulti) per questo sono super interessata a comprendere come integrare il modello designer nel mio settore (la comunicazione telefonica)
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_4810 -
Fin'ora ho tenuto corsi solo come oratore,classiche slides con al massimo mini filmati. Ma vorrei acquisire strumenti per rendere più divertente e hands-on l'apprendimento, dopo un corso seguito dove hanno usato la tecnica "flip the classroom" e dove ho portato a casa di più rispetto a un corso "tradizionale"
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_5626 -
Sicuramente il passaggio da un ruolo all'altro comporta la necessità di mettersi in gioco, acquisire le necessarie competenze e modalità didattiche, ma è uno sforzo che ritengo valga la pena di essere assunto, nel mio contesto (formazione permanente professionale) cerco di sperimentare, laddove possibile.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_6916 -
E' una sfida complessa. Nel mio quotidiano sono docente oratore, anche se qualche azione da me svolta è riconducibile alla figura di docente designer. Sarebbe bello riuscire a unire queste due figure e amalgamarle.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_8278 -
Credo che sia un passaggio necessario se vogliamo migliorare l'esperienza di apprendimento degli studenti, e di conseguenza l'efficacia dei nostri modelli didattici. Sono due dimensioni che non devono escludersi a vicenda, ma rafforzarsi: saper progettare innovazione, essere dei designer della didattica non basta, se i nostri interventi in presenza poi sono poco coinvolgenti e la nostra comunicazione inefficace. Parimenti, non è sufficiente essere dei perfetti oratori, se ci priviamo degli altri mezzi di apprendimento che le tecnologie e le nuove didattiche ci offrono.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_23431 -
Per quanto mi riguarda mi aggancio a questo commento perchè lo trovo esaustivo e completo rispetto alle mie considerazioni. Le due dimensioni sono complementari e non prescindono l'una dall'altra. Chiaramente in entrambi i casi, si richiede un costante aggiornamento sia dal punto di vista della comunicazione per la parte oratoria (che rimane necessaria sotto certi aspetti esplicativi, introduttivi e di dibattito), sia dal punto di vista delle tecnologie per la parte designer. Credo che la sfida maggiore verta maggiormente sull'informatica, che non significa aprire un pdf o saper usare bene Office (anche se quello non guasta mai), ma comprendere il mondo cloud e gli strumenti di produttività (per le condivisioni sia tra insegnanti che tra studenti), il mondo ludico (per catturare e coinvolgere gli studenti), avere un minimo di basi tecniche sull'hardware e sul software, conoscere le diverse sperimentazioni e metodologie inerenti la didattica. A tutto ciò, per entrambe le figure, le conoscenze pedagogiche, modelli di pensiero annessi, fanno la differenza nella selezione di una strategia didattica rispetto ad un'altra e sono fondamentali anche quando dobbiamo semplicemente comunicare in via trasmissiva un concetto. Sicuramente la parte designer oggi è la più complessa perché c'è tantissima letteratura e produzione tecnica di app, software che è difficile fare una selezione immediata senza perdersi (per lo meno all'inizio è senz'altro così). Ma è uno scoglio che si può superare con buona volontà, entusiasmo per la professione e tanta ma tanta formazione mirata sia tramite corsi ad hoc, che da autodidatta. E per fortuna la rete è piena di tutto questo.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_11476 -
Sono docente oratore ma sto cercando di diventare un docente designer. Sarebbe bello riuscire ad amalgamare le due figure. Molti colleghi sono docenti oratori
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_15792 -
L'innovazione didattica è nelle mani dei docenti.
La difficoltà di creare un ambiente inclusivo e costruttivo/formativo deve essere l'obiettivo. Mantenere il controllo e il dialogo è la sfida.
L'oratore addormenta, il Designer risveglia.
La difficoltà di creare un ambiente inclusivo e costruttivo/formativo deve essere l'obiettivo. Mantenere il controllo e il dialogo è la sfida.
L'oratore addormenta, il Designer risveglia.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_18043 -
Ho dovuto fare questo passaggio da docente oratore a docente designer un anno fa, quando hanno cambiato un'ordinanza di una professione nel quale insegno e ho quindi dovuto modificare tutte le mie lezioni. Non é stato un passaggio facile e ancora oggi mi piacerebbe strutturare le mie lezioni in modo diverso da quelle pianificate inizialmente. Questo é il vero motivo del perché mi sono iscritta a questo corso. Trovo difficile applicare la valutazione sommativa, verificare se i partecipanti hanno effettivamente capito e acquisito la competenza. Ma forse é più una mia paura, abituata a fare lezione come docente oratore il passaggio per diventare un docente designer é in continua evoluzione. Ho sempre l'impressione che manchi qualcosa per completare la competenza.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_4670 -
Siamo tutti coscienti che il docente oratore sia la via storica più breve. Vediamo che non sempre i risultati attesi siano in linea con gli obiettivi. All'inizio essere un "attivatore" richiederà tempo e pazienza. Se l'obiettivo è solo che la classe apprenda alcune conoscenze fine a se stesse, procediamo pure così. Se invece pensiamo che attività singole e di gruppo, fonti, nodi o quesiti, siano il punto di partenza verso il mondo esterno allora attueremo la vera rivoluzione copernicana dell'apprendimento
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_20617 -
Ne l mio ambito di applicazione, ovvero formazione sul lavoro, penso che sia la strada più efficace per ottimizzare l'apprendimento. Non solo perché le lezioni così strutturate costituiscono, di fatto, una simulazione delle esperienze che avranno controllate ed orientate a specifici skills, ma anche perché permette di costruire il processo critico mentale che dovranno sempre applicare nel contesto lavorativo
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_21285 -
Sono principalmente docente oratore, ma spero anche grazie a questo corso di acquisire competenze per poter passare a docente designer
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_21652 -
La modalità del docente oratore è stata quella prevalente fin dalla notte dei tempi; ovviamente la modalità del docente designer è invece una modalità nuova, impegnativa, che comporta un rivedere il proprio modus operandi e il proprio modo di organizzare materiali, contenuti, strategie ma soprattutto necessita di un ruolo maggiormente proattivo e articolato.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_27369 -
Evoluzione necessaria ma impegnativa a cui dedicarsi! Nel mio caso ho sempre privilegiato la Formazione in presenza perchè mi garantisce un feedback evidente e puntuale mettendo a disposizione di Designer e partecipanti i vantaggi della comunicazione non verbale.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_29427 -
Per la mia esperienza in diversi ordini scolastici il docente designer è sicuramente la modalità ottimale, perchè non solo trasmette dei contenuti e un sapere, ma rende lo studente protagonista del proprio apprendimento, tanto da favorirne l'acquisizione di contenuti, abilità e competenze in maniera autentica e personalizzata.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_2657 -
Il passaggio richiede un dispendio molto maggiore di tempo soprattutto in un contesto come quello della scuola italiana (Liceo) dove sono cresciuti smisuratamente burocrazia e rapporto costante con genitori ansiosi e ansiogeni e dove l'attenzione spasmodica al voto, piuttosto che al processo di apprendimento, accresce ancora di più rispetto al passato il tempo dedicato alle varie forme di valutazione, molteplici e costanti. Sono certamente passato dal primo modello al secondo in alcuni dei miei insegnamenti, ma sarebbe in questo modello di scuola italiana insostenibile farlo per tutte le materie e per tutte le ore.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_34524 -
Attualmente sono più oratore o designer?
Riflettendo onestamente sulla mia pratica didattica quotidiana, devo ammettere che mi colloco ancora prevalentemente nel ruolo di oratore, pur avendo iniziato a sperimentare alcune pratiche da designer.
La maggior parte delle mie lezioni segue ancora un modello trasmissivo: spiego i contenuti, gli studenti ascoltano e prendono appunti, poi verifico l'apprendimento attraverso interrogazioni o verifiche scritte tradizionali. Tuttavia, negli ultimi anni ho iniziato a introdurre elementi più interattivi come discussioni guidate, lavori di gruppo e l'uso sporadico di strumenti digitali per rendere le lezioni più coinvolgenti.
Quale ruolo preferisco e perché? Aspiro decisamente a diventare più designer dell'esperienza di apprendimento.
Questa trasformazione mi attrae per diverse ragioni:
Motivazioni pedagogiche: vorrei che i miei studenti fossero protagonisti attivi del loro apprendimento, non semplici ricettori passivi. Desidero creare esperienze didattiche più significative e memorabili che vadano oltre la mera trasmissione di contenuti. Ritengo che l'apprendimento sia più efficace quando gli studenti sono coinvolti nella costruzione della conoscenza.
Motivazioni professionali: il ruolo di designer mi stimola maggiormente dal punto di vista creativo e professionale. Mi permette di utilizzare al meglio le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali. Rappresenta una sfida che può rinnovare la mia passione per l'insegnamento.
Motivazioni legate ai risultati: ho notato che quando progetto attività più interattive e personalizzate, l'engagement degli studenti aumenta significativamente. Gli apprendimenti risultano più duraturi e trasferibili in altri contesti.
Cosa osservo nei miei colleghi?
Nel mio istituto osservo una situazione piuttosto eterogenea: colleghi "oratori" (circa 60%): mantengono un approccio prevalentemente tradizionale; utilizzano la lezione frontale come modalità principale; sono scettici verso le innovazioni tecnologiche per timore o per convinzione che "si è sempre fatto così"; alcuni sono vicini alla pensione e percepiscono il cambiamento come una fatica aggiuntiva. Colleghi "ibridi" (circa 30%): alternano momenti frontali a attività più interattive. Utilizzano saltuariamente strumenti digitali (soprattutto dopo l'esperienza della DAD). Sono aperti alle novità ma spesso mancano di formazione specifica. Sperimentano ma in modo non sempre sistematico. Colleghi "designer" (circa 10%): progettano regolarmente esperienze di apprendimento innovative. Integrano efficacemente tecnologie e metodologie attive. Condividono volentieri le loro pratiche e fungono da mentori informali. Sono sempre alla ricerca di nuovi strumenti e metodologie
Esempio concreto di transizione oratore → designer
Argomento: La Seconda Guerra Mondiale (Storia, classe V liceo)
Approccio "Oratore" (come facevo prima):
Lezione 1-2: Spiegazione frontale delle cause del conflitto con supporto di slide PowerPoint
Lezione 3-4: Racconto cronologico degli eventi principali
Lezione 5: Gli esiti e le conseguenze del conflitto
Verifica: Interrogazione orale o compito scritto con domande su cause, eventi e conseguenze
Approccio "Designer" (come sto sperimentando):
Fase 1 - Aggancio motivazionale (1 lezione):
Inizio con testimonianze video di sopravvissuti raccolte dall'archivio digitale della Shoah Foundation
Gli studenti compilano un modulo Google Forms con le loro prime impressioni e domande spontanee
Creiamo insieme una mappa mentale digitale (Mindmeister) delle loro conoscenze pregresse
Fase 2 - Ricerca attiva (2 lezioni):
Divido la classe in gruppi, ognuno si occupa di un aspetto specifico (cause economiche, sociali, politiche)
Ogni gruppo utilizza fonti primarie digitali (archivi online, documenti d'epoca) per costruire la propria narrazione
Utilizziamo Padlet come repository condiviso per raccogliere materiali e riflessioni
Fase 3 - Costruzione collaborativa (1 lezione):
I gruppi presentano i loro findings attraverso prodotti multimediali (video, podcast, timeline interattive create con Tiki-Toki)
Costruiamo insieme una narrazione integrata del conflitto
Fase 4 - Valutazione autentica:
Gli studenti creano un prodotto finale: un "museo virtuale" della WWII utilizzando Google Sites
Ogni sezione deve includere documenti originali, analisi critiche e collegamenti con il presente
Valutazione attraverso rubrica co-costruita che considera ricerca, analisi critica, creatività e competenze digitali
Peer assessment: ogni gruppo valuta il lavoro degli altri usando la stessa rubrica
Risultati osservati:
Maggiore coinvolgimento e partecipazione attiva
Approfondimenti spontanei oltre il programma previsto
Sviluppo di competenze digitali trasversali
Collegamenti interdisciplinari emergenti (arte, letteratura, geografia)
Comprensione più profonda e duratura degli eventi storici
Riflessioni conclusive
La transizione da oratore a designer non è immediata né sempre facile. Richiede:
-Tempo per la progettazione di attività più complesse
-Formazione per acquisire competenze tecnologiche e metodologiche
-Coraggio per sperimentare e accettare che non tutto funzioni perfettamente al primo tentativo
-Supporto dell'istituzione e dei colleghi per condividere esperienze e risorse
Tuttavia, i benefici che osservo sia in termini di apprendimento degli studenti che di soddisfazione professionale personale mi convincono che questa sia la strada giusta per una didattica più efficace e significativa. Il percorso formativo sulle pratiche innovative di valutazione rappresenta per me un'opportunità preziosa per accelerare questa trasformazione, fornendomi strumenti concreti per diventare sempre più un designer dell'apprendimento.
Riflettendo onestamente sulla mia pratica didattica quotidiana, devo ammettere che mi colloco ancora prevalentemente nel ruolo di oratore, pur avendo iniziato a sperimentare alcune pratiche da designer.
La maggior parte delle mie lezioni segue ancora un modello trasmissivo: spiego i contenuti, gli studenti ascoltano e prendono appunti, poi verifico l'apprendimento attraverso interrogazioni o verifiche scritte tradizionali. Tuttavia, negli ultimi anni ho iniziato a introdurre elementi più interattivi come discussioni guidate, lavori di gruppo e l'uso sporadico di strumenti digitali per rendere le lezioni più coinvolgenti.
Quale ruolo preferisco e perché? Aspiro decisamente a diventare più designer dell'esperienza di apprendimento.
Questa trasformazione mi attrae per diverse ragioni:
Motivazioni pedagogiche: vorrei che i miei studenti fossero protagonisti attivi del loro apprendimento, non semplici ricettori passivi. Desidero creare esperienze didattiche più significative e memorabili che vadano oltre la mera trasmissione di contenuti. Ritengo che l'apprendimento sia più efficace quando gli studenti sono coinvolti nella costruzione della conoscenza.
Motivazioni professionali: il ruolo di designer mi stimola maggiormente dal punto di vista creativo e professionale. Mi permette di utilizzare al meglio le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali. Rappresenta una sfida che può rinnovare la mia passione per l'insegnamento.
Motivazioni legate ai risultati: ho notato che quando progetto attività più interattive e personalizzate, l'engagement degli studenti aumenta significativamente. Gli apprendimenti risultano più duraturi e trasferibili in altri contesti.
Cosa osservo nei miei colleghi?
Nel mio istituto osservo una situazione piuttosto eterogenea: colleghi "oratori" (circa 60%): mantengono un approccio prevalentemente tradizionale; utilizzano la lezione frontale come modalità principale; sono scettici verso le innovazioni tecnologiche per timore o per convinzione che "si è sempre fatto così"; alcuni sono vicini alla pensione e percepiscono il cambiamento come una fatica aggiuntiva. Colleghi "ibridi" (circa 30%): alternano momenti frontali a attività più interattive. Utilizzano saltuariamente strumenti digitali (soprattutto dopo l'esperienza della DAD). Sono aperti alle novità ma spesso mancano di formazione specifica. Sperimentano ma in modo non sempre sistematico. Colleghi "designer" (circa 10%): progettano regolarmente esperienze di apprendimento innovative. Integrano efficacemente tecnologie e metodologie attive. Condividono volentieri le loro pratiche e fungono da mentori informali. Sono sempre alla ricerca di nuovi strumenti e metodologie
Esempio concreto di transizione oratore → designer
Argomento: La Seconda Guerra Mondiale (Storia, classe V liceo)
Approccio "Oratore" (come facevo prima):
Lezione 1-2: Spiegazione frontale delle cause del conflitto con supporto di slide PowerPoint
Lezione 3-4: Racconto cronologico degli eventi principali
Lezione 5: Gli esiti e le conseguenze del conflitto
Verifica: Interrogazione orale o compito scritto con domande su cause, eventi e conseguenze
Approccio "Designer" (come sto sperimentando):
Fase 1 - Aggancio motivazionale (1 lezione):
Inizio con testimonianze video di sopravvissuti raccolte dall'archivio digitale della Shoah Foundation
Gli studenti compilano un modulo Google Forms con le loro prime impressioni e domande spontanee
Creiamo insieme una mappa mentale digitale (Mindmeister) delle loro conoscenze pregresse
Fase 2 - Ricerca attiva (2 lezioni):
Divido la classe in gruppi, ognuno si occupa di un aspetto specifico (cause economiche, sociali, politiche)
Ogni gruppo utilizza fonti primarie digitali (archivi online, documenti d'epoca) per costruire la propria narrazione
Utilizziamo Padlet come repository condiviso per raccogliere materiali e riflessioni
Fase 3 - Costruzione collaborativa (1 lezione):
I gruppi presentano i loro findings attraverso prodotti multimediali (video, podcast, timeline interattive create con Tiki-Toki)
Costruiamo insieme una narrazione integrata del conflitto
Fase 4 - Valutazione autentica:
Gli studenti creano un prodotto finale: un "museo virtuale" della WWII utilizzando Google Sites
Ogni sezione deve includere documenti originali, analisi critiche e collegamenti con il presente
Valutazione attraverso rubrica co-costruita che considera ricerca, analisi critica, creatività e competenze digitali
Peer assessment: ogni gruppo valuta il lavoro degli altri usando la stessa rubrica
Risultati osservati:
Maggiore coinvolgimento e partecipazione attiva
Approfondimenti spontanei oltre il programma previsto
Sviluppo di competenze digitali trasversali
Collegamenti interdisciplinari emergenti (arte, letteratura, geografia)
Comprensione più profonda e duratura degli eventi storici
Riflessioni conclusive
La transizione da oratore a designer non è immediata né sempre facile. Richiede:
-Tempo per la progettazione di attività più complesse
-Formazione per acquisire competenze tecnologiche e metodologiche
-Coraggio per sperimentare e accettare che non tutto funzioni perfettamente al primo tentativo
-Supporto dell'istituzione e dei colleghi per condividere esperienze e risorse
Tuttavia, i benefici che osservo sia in termini di apprendimento degli studenti che di soddisfazione professionale personale mi convincono che questa sia la strada giusta per una didattica più efficace e significativa. Il percorso formativo sulle pratiche innovative di valutazione rappresenta per me un'opportunità preziosa per accelerare questa trasformazione, fornendomi strumenti concreti per diventare sempre più un designer dell'apprendimento.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_23641 -
L'esperienza ormai pluriennale maturata nella costruzione di percorsi Erasmus mi ha permesso di comprendere l'importanza della co-progettazione
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_39813 -
penso che passare da oratore a designer signifi smettere di essere la fonte principale della conoscenza per diventare l'architetto delle esperienze che permettono di costruirla. È un passaggio necessario e profondo, dall'insegnamento all'apprendimento.
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Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_39771 -
L'innovazione didattica si manifesta nel cambiamento di ruolo che ne consegue per il docente che passa da oratore a designer dell’esperienza di insegnamento-apprendimento.
Nel primo modello, l'insegnante è il docente oratore che si limita a trasmettere i contenuti e il ruolo principale è l'insegnante.
Nel secondo modello, invece, il target principale è lo studente e l'insegnante è il docente designer, che aiuta lo studente a partecipare alla lezione e a sperimentare in prima persona le conoscenze acquisite, con l'obiettivo che lo studente acquisisca le conoscenze e le possa applicare nella pratica, promuovendo la partecipazione e sviluppando le proprie competenze.
Nel primo modello, l'insegnante è il docente oratore che si limita a trasmettere i contenuti e il ruolo principale è l'insegnante.
Nel secondo modello, invece, il target principale è lo studente e l'insegnante è il docente designer, che aiuta lo studente a partecipare alla lezione e a sperimentare in prima persona le conoscenze acquisite, con l'obiettivo che lo studente acquisisca le conoscenze e le possa applicare nella pratica, promuovendo la partecipazione e sviluppando le proprie competenze.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_40353 -
Nel mio contesto cerco spesso di proporre una didattica laboratoriale "del fare", penso sia un approccio che mi avvicina alla figura del docente designer. Riesco a proporre questo tipo di didattica dopo un'introduzione da docente oratore oppure attraverso input che portino gli studenti alla costruzione della loro esperienza.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_44484 -
Per formazione personale, tra le altre, come allenatore di calcio "patentato UEFA" ho da molto tempo applicato il metodo induttivo e pertanto la mia parte oratoria è ridotta al minimo coinvolgendo sempre più i discenti. Un aiuto fondamentale è stato conoscere le 3 tipologie di apprendimento dei discenti nel momento in cui ho approcciato una metodologia che mi ha permesso in primis di conoscere me stesso e conseguentemente conoscere gli altri in quelli che possono essere definiti "bisogni primari". Unite all'esperienza di diversi anni, mi hanno permesso di capire (a mia insaputa finora) l'effettiva valenza del docente designer di cui si parla in questo MOOC. La conoscenza di sé è stato il tassello mancante che poi mi ha permesso di sprigionare tutta la mia potenzialità.
In reply to Anonimo Utente_31
Ri: Week 1 - Cosa ne pensi? Da oratore a designer
by Anonimo Utente_47153 -
una buona progettazione di didattica attiva deve superare la lezione frontale e la centralità del docente