Week 1 - Hybrid Thinking
Si tratta di argomenti a me completamente nuovi e non ho (purtroppo) argomenti con i quali possa sviluppare un'opinione. Al momento.
Combinare e fondere modalità di pensiero normalmente diverse perché impostate su sfere di esperienza e concettuali diverse.
Combinare diversi modi di pensare sia osservando da un punto di vista sia ricercando e individuando le connessioni tra essi.
Una modalità di pensiero non-polarizzante in grado di "viaggiare" con un andamento a rete. Una modalità di pensiero che comunica in modi che siano in grado di generare comportamenti eco-sistemici.
Pensare in maniera ibrida per me significa superare le divisioni storiche (online/offline; sincrono/asincrono; analogico/digitale) per stare al passo di una società che nei fatti ha già superato queste dicotomie
Due strade, parallele, molto diverse tra loro nella struttura (una strada di montagna sterrata magari e l'altra una strada provinciale ) che non si sono ancora mai incrociate, ad un certo punto c'è un incontro scontro , rimangono alberi, fiori ma la strada è più livellata, è qualcosa di nuovo e di diverso, su cui è necessario imparare un nuovo cammino, una nuova andatura, per cui è necessaria una nuova attrezzatura
Potrebbe trattarsi di una modalità di pensiero che cerca di tenere assieme modelli concettuali profondamente diversi, come potrebbero essere i dati che emergono da un'indagine qualitativa e quelli che emergono da un'indagine quantitativa.
credo che ibridare e a volte far scontrare le diverse competenze o abilità anche molto verticali, permetta di sviluppare un pensiero laterale e capacità di correlazione, per generare qualcosa di nuovo, e quindi creare.
questo è per me il pensiero ibrido.
questo è per me il pensiero ibrido.
pensiero ibrido... a me fa venire in mente pensieri che nascono quando si avvicinano due campi di esperienza molto diversi tra loro. ad esempio organizzare una cena tra amici e pubblicare un articolo accademico.
Significa far dialogare modi di pensare e di vedere il mondo diversi. Solitamente è proprio dall'incontro di discipline diverse, di modi di pensare diversi che nascono le idee più geniali e originali.
Sottoscrivo: due modi di pensare che fino a quel momento non avevano avuto modo di "dialogare" e si trovano a scontrarsi per ragioni fortuite: un po' come la didattica tradizionale, interrotta e sostituita dalla formazione a distanza durante la pandemia.
Quello che si genera dopo è una riflessione "contaminata" da entrambe le esperienze.
Quello che si genera dopo è una riflessione "contaminata" da entrambe le esperienze.
Inserire nella normalità quotidiana un modo binario di accedere alla conoscenza, di rapportarsi ad essa e di progettare il proprio percorso di apprendimento
Uno dei miei lavori è far comunicare informatici e umanisti nell'ambito della ricerca. Sono stata scelta perché ho una formazione universitaria bivalente: una laurea specialistica scientifica (Geologia) e una umanistica (Storia). Si tratta di un esempio di pensiero/ricerca ibrido? Non lo so, perché sinceramente mi sembra che nello stesso momento in cui si fissa la definizione di "Hybrid thinking" diventi qualcosa di troppo rigido per esse un "ibrido".
Trovo questo concetto davvero affascinante! Condivido le definizioni sin qui condivise che mi sembrano tutte valide e che quindi credo concorrano tutte insieme alla definizione di una nuova modalità di apprendimento con la quale, dobbiamo volenti o nolenti, confrontarci. Posso contribuire alla discussione con la mia unica certezza al momento attuale: non si apprende più (se mai lo sie è fatto) in maniera "formale".
Se penso al significato delle due parole potrei rispondere semplicemente con:
pensiero ibrido, pensiero in qualche modo dinamico e non fisso in uno stato prederminato a priori.
Questo a sua volta potrebbe permetterci di adattarci meglio ai contesti facilmente mutevoli.
pensiero ibrido, pensiero in qualche modo dinamico e non fisso in uno stato prederminato a priori.
Questo a sua volta potrebbe permetterci di adattarci meglio ai contesti facilmente mutevoli.
Fondere, mischiare differenti correnti di pensiero/ filosofie in maniere diverse a seconda del luogo, dell'obiettivo e degli strumenti a disposizione.
Condivido e aggiungo: ibridare metodi, tecniche, obiettivi.
Secondo me, il concetto di Hybrid Thinking incarna perfettamente la dinamica della “bisociazione” descritta da Koestler. Si tratta di un approccio mentale che mescola prospettive eterogenee—tecnologiche e umanistiche, analitiche e intuitive, logiche e creative—per generare insight innovativi. Esattamente come nella bisociazione, l’ibridazione nel pensiero non nasce dalla semplice somma di idee, ma dall’intersezione sorprendente e trasformativa tra ambiti apparentemente inconciliabili.
argomenti in corso di approfondimento
la capacità di adottare schemi di pensiero logico-creativo diversi in base al contesto, in modo da essere flessibili e adattabili
combinare il pensiero creativo, libero da schemi, con un pensiero analitico, logico e deduttivo, per la risoluzione di problemi.
Smette di valere il principio di sovrapposizione degli effetti. Due entità non correlate danno vita ad una terza che è qualcosa di più della mera somma delle due