Nella mia personale esperienza posso solo affermare che trovo molta difficoltà nell’attuare, come cittadino investimento che possono mitigare il consumo di energia da fonti fossili. Infatti ho delle limitazioni alla installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto per via di ristrettezze imposte dalla sovrintendenza della nelle arti. Questo a mio avviso limita la mia propensione a fare qualcosa di concreto per compensare ad esempio, l’incremento dell’energia necessaria per seguire questo corso e scrivere queste righe.
Il problema legato alle capacità di spesa dei singoli è centrale, se tralasciamo la tematica altrettanto importante della sensibilità personale e adesione o meno alle tematiche ambientali. Ho conosciuto personalmente, nell'ultimo periodo, una famiglia dalle grandi capacità di spesa e dalle ampie competenze in ambito strutturale (un membro della coppia è architetto e ha progettato l'immobile). Nel caso di specie, essendo di nuova costruzione, l'immobile non ha alcun vincolo dalla Sovrintendenza e si è potuto dotarlo di pannelli fotovoltaici, materiali innovativi, studio sulla esposizione solare con progettazione delle pareti in modo tale da far assorbire maggiore calore in inverno e minore in estate, e tantissime altre soluzioni tecniche che nemmeno immaginavo esistessero. La spesa necessaria è stata, ai miei occhi, spaventosamente alta e, personalmente, non praticabile. Senza necessariamente guardare a livelli di questo tipo, si potrebbe ambire a soluzioni intermedie; bisogna però considerare che il Paese ha molti immobili di costruzione risalente che andrebbero abbattuti (laddove non vincolati) e ricostruiti con criteri moderni (spesso un upgrade non risulta sufficiente né attraente sul piano economico, considerando la vetusità della struttura). Ciò comporta comunque un esborso rilevante perché alla nuova costruzione si sommerebbero i costi di demolizione. L'alternativa sarebbe l'inutilizzo dei vecchi immobili e la costruzione di nuovi, forse con esborso minore ma maggiore cementificazione. Per tutti gli immobili di risalente costruzione e di interesse artistico comprendo la necessità di preservarne la natura originale ma non certe estremizzazioni; data la volontà di preservare l'arte e nel contempo di evitare un declino climatico, forse badare all'estetica di un tetto risulta inutilmente cavilloso. Questo mix di necessità di esborsi esorbitanti e burocrazia miope, associato al fatto che la terra sia un sistema che comprende altri continenti oltre all'Europa e che tutti concorrono all'esito climatico, rischia a mio parere di gettare l'Europa in gravi difficoltà economiche e il pianeta al collasso: se è vero che l'Asia è il continente più inquinante e dalla crescita economica più spiccata, forse dovremmo concentrarci maggiormente nel limitare le importazioni di prodotti creati con quelle filosofie climatiche (e smettere di delocalizzare in nome del profitto) come leva per indurre i Paesi asiatici ad adattarsi a standard di emissioni accettabili. Solo allora concentrarci tutti assieme al perseguimento di standard sempre migliori. Uno sforzo e una sensibilità quasi esclusivamente occidentali rischia di non incidere sul problema oltre che di causare il tracollo industriale.
La capacità di spesa è un tema centrale, ma in parte colmato da agevolazioni e ritorno di investimento dovuti a risparmi futuri. Personalmente vivo in una casa in classe energetica alta A4, e sto valutando l'aumento dell'impianto fotovoltaico sul tetto. Confermo che per la costruzione dell'immobile in classe energetica alta (non avendo avuto possibilità di accedere a incentivi come il 110%), è forse un investimento che difficilmente si ripagherà, almeno in apparenza, in quanto in momenti di crisi energetica come gli inizi della crisi Ucraina, il risparmio è stato notevole. Se si pensa a futuri incerti, potrebbe essere una scommessa vincente.
I problemi centrali secondo me sono altri, per esempio c'accesso al credito, che dovrebbe essere avvantaggiato in caso di investimenti in efficientamento energetico, ma soprattutto di consapevolezza, e un minimo di competenze economiche. per fare un esempio chiaro, da tre anni ho un auto elettrica, e vengo "accusato" di essere benestante perchè cara. Quanto mostro il piano di ammortamento di 10 anni, comprensivo di costi di ricarica, di manutenzione (con consequente minor produzione di rifiuti quali filtri e oli esausti), in confronto ad un auto termica, tutti convengono che si tratta di una soluzione anche economicamente vantaggiosa, diversamente da come sembrerebbe fermandosi al solo prezzo di costo.
Una maggiore consapevolezza, ma anche capacità critica di scegliere di "investire" in scelte più ecologiche, limiterebbe il problema economico.
Purtroppo però devo convenire che il problema vero è nei consumi, più che sulla produzione. L'abbassamento dei costi energetici, di device che consumano meno, ci portano ad avere un utilizzo meno consapevole. Un aneddoto: quando ero giovane, quando la lampadina alogena consumava molto, ero rincorso dalla mamma che mi ricordava di spegnerla, ora con le lampadine a led, ci si trova nel paradosso che si scelgono "decorazioni" luminose fuori e dentro casa, che con la scusa che consumano poco, restano accese tutta notte. Risultato: un aumento complessivo dei consumi.
Senza attenzione l'evoluzione tecnologica ci porta a modificare i nostri consumi per portarli verso un maggiore consumo complessivo, a fronte di una riduzione nel particolare. La difficile percezione poi, dei reali consumi prodotti dalle nostre scelte (essendo i consumi non localizzati dove viene utilizzato il servizio, ad esempio il Cloud e lo streaming), ci porta a peggiorare ulteriormente la nostra impronta energetica e restare "incastrati" in abitudini altamente energivore.
I problemi centrali secondo me sono altri, per esempio c'accesso al credito, che dovrebbe essere avvantaggiato in caso di investimenti in efficientamento energetico, ma soprattutto di consapevolezza, e un minimo di competenze economiche. per fare un esempio chiaro, da tre anni ho un auto elettrica, e vengo "accusato" di essere benestante perchè cara. Quanto mostro il piano di ammortamento di 10 anni, comprensivo di costi di ricarica, di manutenzione (con consequente minor produzione di rifiuti quali filtri e oli esausti), in confronto ad un auto termica, tutti convengono che si tratta di una soluzione anche economicamente vantaggiosa, diversamente da come sembrerebbe fermandosi al solo prezzo di costo.
Una maggiore consapevolezza, ma anche capacità critica di scegliere di "investire" in scelte più ecologiche, limiterebbe il problema economico.
Purtroppo però devo convenire che il problema vero è nei consumi, più che sulla produzione. L'abbassamento dei costi energetici, di device che consumano meno, ci portano ad avere un utilizzo meno consapevole. Un aneddoto: quando ero giovane, quando la lampadina alogena consumava molto, ero rincorso dalla mamma che mi ricordava di spegnerla, ora con le lampadine a led, ci si trova nel paradosso che si scelgono "decorazioni" luminose fuori e dentro casa, che con la scusa che consumano poco, restano accese tutta notte. Risultato: un aumento complessivo dei consumi.
Senza attenzione l'evoluzione tecnologica ci porta a modificare i nostri consumi per portarli verso un maggiore consumo complessivo, a fronte di una riduzione nel particolare. La difficile percezione poi, dei reali consumi prodotti dalle nostre scelte (essendo i consumi non localizzati dove viene utilizzato il servizio, ad esempio il Cloud e lo streaming), ci porta a peggiorare ulteriormente la nostra impronta energetica e restare "incastrati" in abitudini altamente energivore.
Spunto di riflessione molto interessante. Nel mio piccolo posso dire di aver notato che dove vivo io ci sono molte case che non sono ben isolate termicamente, con camini che già in autunno bruciano 10 ore al giorno. Oltre a non essere economicamente efficiente, questa situazione ha sicuramente un impatto negativo sulla qualità dell'aria che si respira nel vicinato. Mia nonna aveva lo stesso problema, sensibilizzando sull'argomento l'ho convinta ad isolare meglio il suo appartamento (con costi non indifferenti, ma considerabili come un investimento) e da allora usa il riscaldamento solo quando strettamente necessario.
Sono d’accordo perché le possibilità economiche incidono molto sull’adozione di soluzioni sostenibili
Sono parzialmente d'accordo. Le possibilità economiche incidono su alcune soluzioni sostenibili, ma ci sono anche soluzioni sostenibili che non richedono ambpia necessità di denaro, ma solo responsabilità e forza di volontà per metterle in atto.
Sono d’accordo. Anche solo piccoli gesti quotidiani da parte di ciascuno di noi, potrebbero fare la differenza senza bisogno di eccessive possibilità economiche
Sono d'accordo, è chiaro che bastino anche piccoli gesti per grandi cambiamenti
Capisco la sua difficoltà,ma credo fortemente che il problema non sia solo dei singoli cittadini in molti casi le regole e i vincoli come quelli della sovrintendenza rendono davvero complicato installare pannelli solari.
Allo stesso tempo però esistono altre soluzioni come le comunità energetiche che potrebbero essere considerate,
secondo me il punto è che la sostenibilità non può dipendere solo dall'iniziativa individuale bensì anche da interventi i a livello pubblico che rendano tali investimenti più accessibili a tutti.
Allo stesso tempo però esistono altre soluzioni come le comunità energetiche che potrebbero essere considerate,
secondo me il punto è che la sostenibilità non può dipendere solo dall'iniziativa individuale bensì anche da interventi i a livello pubblico che rendano tali investimenti più accessibili a tutti.
1. Per risparmiare energia nella mia quotidianità ho installato i pannelli fotovoltaici. inoltre ho installato un depuratore dell'acqua, che preleviamo dal pozzo di nostra proprietà.
2. Nel mio paese il comune ha sostituito i vecchi lampioni con dei lampioni a led.
3. Si ogni scelta individuale ha un elevato peso.
2. Nel mio paese il comune ha sostituito i vecchi lampioni con dei lampioni a led.
3. Si ogni scelta individuale ha un elevato peso.
È un ottimo esempio di come le scelte individuali e collettive possano contribuire concretamente al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Anche piccoli interventi, come i LED o l’uso di energie rinnovabili, hanno un impatto significativo nel lungo periodo.
Nel mio quotidiano l'unica applicazione digitale che mi aiuta a risparmiare energia nella quotidianità è quella legata al sistema di monitoraggio dell'impianto di produzione di energia con i pannelli fotovoltaici e la serie di batterie di accumulo. Mi consente di programmare l'utilizzo dell'energia anche in base alla capacità produttiva dell'impianto e l'eventuale immissione dell'energia in eccesso in rete.
Dopo la visione di queste lezioni mi rendo conto che probabilmente molti degli sforzi e degli obiettivi che si crede di raggiungere vengono vanificati da gesti semplici come guardare un film o effettuare un acquisto.
Guardando all'attualità, il 24 giugno 2024 la Giunta regionale ha approvato la deliberazione D.G.R. n. XII/2629 recante “Linee guida per la realizzazione in Lombardia delle infrastrutture fisiche in cui vengono localizzate apparecchiature e servizi di gestione delle risorse informatiche – Data center”. Le linee guida segnalano l’importanza della coerenza con finalità di efficienza energetica, uso di fonti rinnovabili, accumulo di energia e mitigazione degli impatti ambientali, sebbene non entrino (almeno in queste fonti) nei dettagli tecnici.
Penso che le nostre scelte siano fondamentali in quanto contribuiscono non solo a sostenere la domanda ma ne costituiscono anche i limiti, influenzando gli operatori economici nel definire strategie che possano essere più o meno etiche rispetto alle loro finalità
Dopo la visione di queste lezioni mi rendo conto che probabilmente molti degli sforzi e degli obiettivi che si crede di raggiungere vengono vanificati da gesti semplici come guardare un film o effettuare un acquisto.
Guardando all'attualità, il 24 giugno 2024 la Giunta regionale ha approvato la deliberazione D.G.R. n. XII/2629 recante “Linee guida per la realizzazione in Lombardia delle infrastrutture fisiche in cui vengono localizzate apparecchiature e servizi di gestione delle risorse informatiche – Data center”. Le linee guida segnalano l’importanza della coerenza con finalità di efficienza energetica, uso di fonti rinnovabili, accumulo di energia e mitigazione degli impatti ambientali, sebbene non entrino (almeno in queste fonti) nei dettagli tecnici.
Penso che le nostre scelte siano fondamentali in quanto contribuiscono non solo a sostenere la domanda ma ne costituiscono anche i limiti, influenzando gli operatori economici nel definire strategie che possano essere più o meno etiche rispetto alle loro finalità
Le nuove alternative ai fossili sono meno accessibili perchè economicamente più elevate. Introdurre pannelli fotovoltaici, spesso, non è possibile per il consumatore perchè la spesa è molto alta e non incentivata da politiche statali. Il desiderio di passare ad altro c'è ma è vincolato dai costi. Naturalmente c'è la visione opposta di chi invece non lo ritiene necessario perchè poco informato o poco interessato. Personalmente appartengono al gruppo di coloro che desiderano lasciare un mondo migliore alle future generazioni agendo già da ora in comportamenti più corretti verso l'ambiente e cercando di includere in tale agito le nuove generazioni più aperte a tale argoemto.
Condivido la tua riflessione, anche se le alternative ai combustibili fossili sono spesso costose, secondo me ognuno di noi può contribuire in qualche modo con piccoli gesti quotidiani per ridurre i consumi energetici.Personalmentte cerco di risparmiare energia a casa spegnendo le luci quando non servono, utilizzando lampadine a LEDe scollegando i dispositivi elettronici in standby. Inoltre, per quanto possa risultare possibile, abitando in un paesino sperduto, cerco di ridurre l’uso dell’auto, cercando quando riesco di spostarmi a piedi. Nel quotidiano poi cerco di fare attenzione anche in cucina, per esempio utilizzando elettrodomestici efficienti, mettendo i coperchi sulle pentole per cucinare più velocemente e faccio partire lavatrice e lavastoviglie solo quando sono piene. Quindi sostanzialmente se tutti adottassimo abitudini più responsabili potremmo fare la differenza che senza dover spendere troppo.
Certamente ritengo che le moderne tecnologie connesse alla salvaguardia ambientale ed alla sostenibilità siano importanti conquiste non solo dal punto di vista teorico, ma soprattutto pratico. Tuttavia, credo che ad oggi, spesso, vengano a mancare le pratiche ecosostenibili più basilari: conosco personalmente abitanti di altre regioni italiane i cui comuni non sono tenuti alla raccolta differenziata, oppure persone che non ritengono che buttare i rifiuti per terra sia un "grosso problema" o, ancora, chi sostiene che l'innalzamento delle temperature sia solo una leva di propaganda politica. Quando mancano le fondamenta, la casa non può essere costruita: per questo motivo, ritengo sia fondamentale investire sulla "cultura dell'ecologia", per poter poi effettivamente ed efficacemente passare alle tecnologie all'avanguardia di cui disponiamo.
le tecnologie digitali possono aiutarci anche partendo dalla nostra quotidianità, personalmente uso alcune tecnologie che mi permettono di risparmiare energia, ad esempio le applicazioni che permettono di gestire da remoto alcuni dei miei elettrodomestici e il riscaldamento.
questo lo faccio perchè credo fermamente che ogni scelta individuale conti, che ogni piccola azione possa avere un impatto.
Se tanti individui adottano comportamenti più consapevoli il cambiamento diventa reale.
questo lo faccio perchè credo fermamente che ogni scelta individuale conti, che ogni piccola azione possa avere un impatto.
Se tanti individui adottano comportamenti più consapevoli il cambiamento diventa reale.
La rivoluzione digitale da accesso, a chi ne ha la possibilità, a sistemi di gestione che possono aiutare a ridurre il consumo di energia ed emissioni.
Nel mio piccolo ho installato pannelli solari, depuratore dell’acqua e quotidianamente differenzio i rifiuti.
Da un po’ di anni a questa parte inoltre, in famiglia, abbiamo sostituito le vecchie auto diesel o metano con ibride o elettriche (attività che ad oggi sembra essere fortunatamente molto virale)
Certamente le scelte intelligenti fatte nel nostro piccolo, se sommate, possono portare ad ottimi risultati.
Nel mio piccolo ho installato pannelli solari, depuratore dell’acqua e quotidianamente differenzio i rifiuti.
Da un po’ di anni a questa parte inoltre, in famiglia, abbiamo sostituito le vecchie auto diesel o metano con ibride o elettriche (attività che ad oggi sembra essere fortunatamente molto virale)
Certamente le scelte intelligenti fatte nel nostro piccolo, se sommate, possono portare ad ottimi risultati.
Tutti, se ne hanno la possibilità, possono compiere delle scelte che permettono di ridurre il consumo di energia. Per esempio la mia famiglia già da anni utilizza un deputatore dell'acqua e utilizziamo macchine ibride.
Io penso che sia un dovere di ogni cittadino contribuire per quanto possibile al risparmio energetico. Io so che il 50% dei consumi di casa mia è coperto dall'energia ricavata dai pannelli solari. Un mio caro amico qualche mese fa ha iniziato ad andare a lavoro in bicicletta, sia per tenersi in movimento che per ridurre i consumi della sua automobile.
Io penso che per quanto un cittadino possa impegnarsi, lo sforzo maggiore per ridurre le emissioni debbano farlo le industrie. Allo stesso tempo penso che ognuno di noi possa fare nel proprio piccolo quanto più necessario per limitare le emissioni prodotte.
Io penso che per quanto un cittadino possa impegnarsi, lo sforzo maggiore per ridurre le emissioni debbano farlo le industrie. Allo stesso tempo penso che ognuno di noi possa fare nel proprio piccolo quanto più necessario per limitare le emissioni prodotte.
Credo fermamente che l'impegno individuale di chiunque sia necessario per ottenere risultati positivi e di miglioramento per quanto riguarda la sostenibilità ambientale. Allo stesso tempo, ahimè, non tutte le persone riescono a "mettersi nei panni" dell'ambiente e delle generazioni future perché, del resto, avere riguardi nei confronti dell'ambiente che ci ospita significa anche essere lungimiranti per quanto riguarda la vita futura dei nostri figli e nipoti su questo pianeta, degli animali che lo popolano, delle piante che lo nutrono di ossigeno e del pianeta stesso; motivo per cui credo che sia fondamentale che le istituzioni, innanzitutto, si mobilitino per attivare programmi e azioni (es. raccolta differenziata, energia sostenibile, etc.) che permettano di preservare l'ambiente e che siano "imposte" anche a coloro che, egoisticamente, pensano di poter vivere come se la propria vita e le proprie abitudini siano gli unici aspetti da preservare.
Nella mia quotidianità cerco di fare attenzione ai consumi, anche grazie ad alcune app e dispositivi digitali. Per esempio, uso Google Home e alcune prese smart per spegnere le luci o gli elettrodomestici quando non servono, anche a distanza. L’app della mia compagnia elettrica mi aiuta a capire quando consumo di più, e questo mi ha fatto cambiare diverse abitudini. Nel mio studio legale, insieme alle mie collaboratrici, abbiamo deciso di adottare la buona abitudine di spegnere completamente i computer durante le pause e/o a fine giornata invece di lasciarli in standby. All’inizio sembrava una piccolezza, ma nel tempo ci siamo accorte che incide davvero sui consumi. Anche a casa cerco di fare la mia parte: quando guardo film o serie in streaming, ho imparato da mio figlio Andrea che non serve sempre usare la massima qualità video — abbassando un po’ la risoluzione si consuma molta meno energia e dati, senza quasi accorgersene. Negli ultimi tempi il tema delle energie rinnovabili e delle case smart viene affrontato di continuo: mi affascina molto l’idea di avere pannelli solari e sistemi automatici che gestiscono tutto in modo efficiente. Però devo dire che i costi iniziali sono ancora piuttosto alti, e questo frena ancora tante persone. Sarebbe bello se diventassero più accessibili, perché sul lungo periodo fanno davvero risparmiare. Sono convinta che le scelte individuali contino davvero, anche in un mondo sempre più digitalizzato. Non possiamo cambiare tutto da soli, ma se ognuno fa la sua parte — e magari condivide le proprie buone abitudini — qualcosa, piano piano, inizia davvero a cambiare.
Come riportato nel video, l'uso di alcuni dispositivi come sensori, e alcuni tipi di prodotti in classe energetica alta possono fornire un risparmi dell'energia. Alla sensibilizzazione nelle scelte fatte da parte della pubblica amministrazione, sarebbe opportuno, affiancare anche un'adeguata formazione dei cittadini, in modo che siano più consapevoli nelle loro scelte.
Oltre all'uso dei dispositivi che permettono un efficientamento energetico, potrebbe essere d'aiuto nei piccoli centri l'organizzazione di servizi che limitino gli spostamenti in auto.
Vivo in un piccolo paese in cui i trasporti pubblici sono insufficienti e, per qualsiasi cosa, è necessario avere un'auto che va a benzina, perché, per la conformazione geografica del luogo, un'auto elettrica si rivelerebbe inadeguata.
Oltre all'uso dei dispositivi che permettono un efficientamento energetico, potrebbe essere d'aiuto nei piccoli centri l'organizzazione di servizi che limitino gli spostamenti in auto.
Vivo in un piccolo paese in cui i trasporti pubblici sono insufficienti e, per qualsiasi cosa, è necessario avere un'auto che va a benzina, perché, per la conformazione geografica del luogo, un'auto elettrica si rivelerebbe inadeguata.
l’installazione di pannelli fotovoltaici, batterie di accumulo, la sostituzione di elettrodomestici non più performanti con nuovi ad emissioni minori, filtro l’acqua della rete idrica non acquistando bottiglie dal 2003. nel mio piccolo queste sono le misure che ho intrapreso, sono conscia che potrei fare di più ma la componente economica non è indifferente
installazione di pannelli fotovoltaici, sostituzione elettrodomestici obsoleti, potrei fare di più sicuramente, ma il quadro economico degli anni in cui viviamo non aiuta
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che l'installazione di pannelli fotovoltaici e la sostituzione degli elettrodomestici obsoleti siano passi importanti verso l'efficienza energetica.
È anche vero, purtroppo, che i costi iniziali e il quadro economico generale degli anni in cui viviamo possono rappresentare un ostacolo significativo per chi vorrebbe fare investimenti più consistenti per l'ambiente. Ogni sforzo, per quanto grande o piccolo, è comunque un passo nella giusta direzione.
Spero che le future politiche economiche e gli incentivi possano rendere queste scelte più accessibili a tutti.
È anche vero, purtroppo, che i costi iniziali e il quadro economico generale degli anni in cui viviamo possono rappresentare un ostacolo significativo per chi vorrebbe fare investimenti più consistenti per l'ambiente. Ogni sforzo, per quanto grande o piccolo, è comunque un passo nella giusta direzione.
Spero che le future politiche economiche e gli incentivi possano rendere queste scelte più accessibili a tutti.
La consapevolezza e la partecipazione attiva di cittadini e privati nei temi relativi a produzione e consumo di energia elettrica che si sono verificate negli ultimi anni (spinto anche dall'impazzata dei prezzi del 2022) è un buon punto di partenza per una maturazione della domanda e dell'autoconsumo energetico il più possibile locale e da fonti rinnovabili, attraverso nuove tecnologie e nuovi strumenti socioeconomici come ad esempio le comunità energetiche rinnovabili.
Quotidianamente utilizzo tutte le applicazioni digitali che consentono di evitare gli spostamenti fisici, riducendo i consumi nell' ambito dei trasporti. Esistono incentivi che permettono di ridurre gli sprechi prodotti dagli edifici, ma non sempre sono di facile accesso e spesso sono poco equi.
Rifletto mentre guardo questi video in internet...
Le tecnologie digitali risultano essere estremamente utili nel processo di sviluppo economico, sociale e ambientale. Occorrono ingenti finanziamenti, agevolazioni e tagli burocratici sia a livello nazionale, quanto europeo. Tuttavia è necessario affrontare la tematica tenendo conto dei rischi ogni giorno sempre più emergenti. Sono degli esempi gli attacchi informatici, le crisi nei comparti elettrici o le criticità nel mondo lavorativo e nel tessuto industriale derivanti dall'intelligenza artificiale. Appare importante, dunque, implementare tali tecnologie, ma nel medesimo momento devono esserci delle garanzie di sicurezza.
nella quotidianità e nel mio piccolo, banalmente ad aiutarmi a limitare il consumo energetico sono le funzioni del cellulare e del computer di limitare il tempo di utilizzo.
penso che stiamo assistendo ad una rivoluzione che presto diventerà globale nel modo di spendere l'energia e di conseguenza di inquinare.
ritengo che ci si avvicinerà sempre di più ad un mondo collegato da reti fitte di trasporto pubblico e che la spesa energetica sara sempre più indirizzata verso gli schermi, gli assistenti artificiali e la robotizzazione.
l'impatto individuale penso sarà sempre più relativo, decennio dopo decennio, dato che il mondo in cui viviamo (che ci offre sempre di più), chiede e chiederà man mano sempre di più, incentivandoci all'utilizzo delle tecnologie a disposizione.
dovrà quindi la ricerca scientifica evolversi e cambiare approccio per dare davvero ad ognuno di noi la possibilità di ''fare la differenza'' in termini di sostenibilità
penso che stiamo assistendo ad una rivoluzione che presto diventerà globale nel modo di spendere l'energia e di conseguenza di inquinare.
ritengo che ci si avvicinerà sempre di più ad un mondo collegato da reti fitte di trasporto pubblico e che la spesa energetica sara sempre più indirizzata verso gli schermi, gli assistenti artificiali e la robotizzazione.
l'impatto individuale penso sarà sempre più relativo, decennio dopo decennio, dato che il mondo in cui viviamo (che ci offre sempre di più), chiede e chiederà man mano sempre di più, incentivandoci all'utilizzo delle tecnologie a disposizione.
dovrà quindi la ricerca scientifica evolversi e cambiare approccio per dare davvero ad ognuno di noi la possibilità di ''fare la differenza'' in termini di sostenibilità
Le nostre scelte individuali hanno un peso enorme, specialmente in un mondo così connesso e digitalizzato.
Sebbene i grandi investimenti vadano fatti dai governi, i consumatori possono, attraverso radicali cambi nel proprio comportamento, influenzare interi settori economici e costringerli a mutare il modo in cui partecipano al mercato.
Nel mio piccolo seguo quotidianamente la raccolta indifferenziata; in famiglia non compriamo bottiglie di plastica e spesso prendiamo frutta e verdura da agricoltori locali, evitando quindi inutili imballaggi di plastica ed emissioni legate al trasporto di questi beni. Inoltre prediligo l'acquisto di vestiti usati, ma in buone condizioni, cosa che oggi, fortunatamente, è favorita da applicazioni come Vinted.
Credo che ciò che manchi siano norme uniformi su tutto il territorio del nostro Paese, oltre a concreti investimenti che possano rendere le nuove tecnologie accessibili a tutti. Eventi come la crisi energetica legata al conflitto in Ucraina hanno riportato l'attenzione su temi come quello del consumo energetico, anche se spesso il risultato è stato cambiare fornitori esteri piuttosto che aumentare gli investimenti nelle fonti rinnovabili.
Sebbene i grandi investimenti vadano fatti dai governi, i consumatori possono, attraverso radicali cambi nel proprio comportamento, influenzare interi settori economici e costringerli a mutare il modo in cui partecipano al mercato.
Nel mio piccolo seguo quotidianamente la raccolta indifferenziata; in famiglia non compriamo bottiglie di plastica e spesso prendiamo frutta e verdura da agricoltori locali, evitando quindi inutili imballaggi di plastica ed emissioni legate al trasporto di questi beni. Inoltre prediligo l'acquisto di vestiti usati, ma in buone condizioni, cosa che oggi, fortunatamente, è favorita da applicazioni come Vinted.
Credo che ciò che manchi siano norme uniformi su tutto il territorio del nostro Paese, oltre a concreti investimenti che possano rendere le nuove tecnologie accessibili a tutti. Eventi come la crisi energetica legata al conflitto in Ucraina hanno riportato l'attenzione su temi come quello del consumo energetico, anche se spesso il risultato è stato cambiare fornitori esteri piuttosto che aumentare gli investimenti nelle fonti rinnovabili.
Sicuramente ritengo che l'esplosione del digitale e l'"irruzione" di esso nel quotidiano di tutti sia un grandissimo tema che debba essere trattato non solo adesso, ma che debba essere monitorato e controllato soprattutto nei decenni a seguire, quando avremo il totale sviluppo delle IA e di tutto ciò che con esse si potrà svolgere. Quello che mi pare di notare, nella mia ridotta e modestissima esperienza da studente, è come purtroppo non vi sia consapevolezza da parte dei singoli cittadini (e mi includo nella lista) di quanto l'uso eccessivo di strumenti digitali anche per compiti "banali" o che potrebbero essere tranquillamente svolti solo dall'uomo porti non solo ad un indebolimento delle capacità cognitive e tecniche umane, ma anche ad un sovrautilizzo smodato di tecnologie pensando che non abbiano un impatto, che invece risulta e risulta molto evidente. Inoltre, notiamo come anche le tensioni geopolitiche che hanno portato ad un innalzamento del prezzo dell'energia non abbiano comunque scoraggiato gli utenti e che questi non abbiano cercato di ridurre i loro consumi nonostante i corposi aumenti di prezzo, sintomo di come ormai non si voglia più rinunciare alla comodità di avere tutto in un palmo di mano o comunque di vivere nel comfort. Sicuramente le scelte individuali hanno un grosso peso, perchè se tutti facessimo anche poco per cambiare in meglio e ridurre il nostro impatto il risultato complessivo sarebbe molto evidente. Purtroppo non consideriamo che per "colpa" della nostra volontà di avere tutto nella zona di comfort e tutto comodo, il nostro pianeta paga un prezzo molto salato e difficilmente sostenibile una volta che anche i Paesi in via di sviluppo saranno diventati Paesi sviluppati, dunque potranno consumare quanto noi consumiamo, ed allora bisognerà o vertere su energie rinnovabili, che comunque necessitano di un tempo materiale di ricostituzione, o si dovrà per forza abbassare il proprio consumo e di conseguenza il tenore di vita.
Concludendo, ritengo dunque sia più saggio e cosa migliore per tutti ridurre i proprio consumi alle necessità che chiaramente abbiamo, evitando sprechi o limitandoli il più possibile, anche per evitare un giorno ad esser costretti a dover rinunciare non volontariamente ma per costrizione, stravolgendo di punto in bianco le nostre vite e senza avere più certezze e di conseguenza scatenando crisi che sarebbero difficilmente risolvibili.
Proprio perchè ci troviamo in un mondo sempre più digitalizzato ed interconnesso, a mio avviso le nostre scelte come singoli hanno comunque la loro rilevanza, seppur ci potrebbero sembrare insignificanti. La somma di comportamenti individuali può influenzare il mondo che ci circonda.
Nel nostro quotidiano oramai ci serviamo quasi tutti di applicazioni digitali per cercare di risparmiare energia: basti pensare ad Alexa, Apple HomePod, Google Home (…), tutti servizi che permettono di controllare da remoto tramite il nostro cellulare determinati spazi della casa e che ci permettono di controllare il sistema di illuminazione e riscaldamento, ad esempio.
Forse oggi giorno uno dei più modi per cercare di far fronte crisi energetiche è rappresentato dalla transizione verso fonti di energia solare: l’installazione di pannelli fotovoltaici negli anni è diventato una pratica sempre più comune e risulta essere sicuramente un ottimo modo per sfruttare una fonte di energia rinnovabile gratuita, quale il sole. L’impianto fotovoltaico non produce gas a effetto serra durante il suo funzionamento e contribuisce a ridurre l’impronta di CO2 delle nostre case.
Nel nostro quotidiano oramai ci serviamo quasi tutti di applicazioni digitali per cercare di risparmiare energia: basti pensare ad Alexa, Apple HomePod, Google Home (…), tutti servizi che permettono di controllare da remoto tramite il nostro cellulare determinati spazi della casa e che ci permettono di controllare il sistema di illuminazione e riscaldamento, ad esempio.
Forse oggi giorno uno dei più modi per cercare di far fronte crisi energetiche è rappresentato dalla transizione verso fonti di energia solare: l’installazione di pannelli fotovoltaici negli anni è diventato una pratica sempre più comune e risulta essere sicuramente un ottimo modo per sfruttare una fonte di energia rinnovabile gratuita, quale il sole. L’impianto fotovoltaico non produce gas a effetto serra durante il suo funzionamento e contribuisce a ridurre l’impronta di CO2 delle nostre case.
Al giorno d’oggi è molto difficile limitare il consumo di energia, infatti è molto importante riuscire a focalizzarsi su ogni minima nostra azione che possa portare benefici.
Vedendo come le risorse vengono usate in gran parte dei paesi industrializzati, è difficile pensare che delle misure applicate dal singolo individuo siano in qualche modo efficaci. Ma a fronte di una popolazione così vasta bisogna sapere che se tutti nel quotidiano iniziassimo ad utilizzare con maggior ritegno le risorse, forse andremmo a rallentare un processo che inevitabilmente continua il suo corso a causa delle grandi industrie, come le big tech. Per questo, il minor consumo nel quotidiano dovrebbe essere accompagnato anche da una politica di minor consumo per andare a regolamentare anche (e soprattutto) le attività dei grandi consumatori di fonti fossili.
Quando rifletto sulle scelte quotidiane per la sostenibilità ambientale, mi rendo conto di quanto anche piccoli gesti possano avere un impatto concreto. Ad esempio, usare i mezzi pubblici, ridurre il consumo di plastica e fare attenzione agli sprechi alimentari mi fa sentire parte di una responsabilità condivisa verso il pianeta. Ho notato che alcune abitudini, come pianificare gli acquisti o spegnere le luci inutili, richiedono solo un piccolo sforzo, ma contribuiscono a ridurre significativamente le emissioni e a preservare le risorse naturali. Questo mi fa capire che la sostenibilità non è solo una scelta individuale, ma un modo per pensare in maniera più consapevole e responsabile al futuro.
Per il primo quesito, per risparmiare energia ho installato un sistema di depurazione dell'acqua.
Per il secondo quesito, nel mio paese il comune ha adottato una campagna di limitazione delle emissioni e risparmio energetico sostituendo i vecchi lampioni con altri a led.
Per il terzo quesito, si ritengo che ogni scelta abbia un peso specifico importante e considerevole nel contesto collettivo
Per il secondo quesito, nel mio paese il comune ha adottato una campagna di limitazione delle emissioni e risparmio energetico sostituendo i vecchi lampioni con altri a led.
Per il terzo quesito, si ritengo che ogni scelta abbia un peso specifico importante e considerevole nel contesto collettivo
L'applicazione tecnologica e digitale possono aiutarci anche partendo dalla nostra quotidianità, in famiglia abbiamo alcune tecnologie che ci permettono di risparmiare energia, ad esempio le applicazioni che permettono di gestire da remoto alcuni degli elettrodomestici e il riscaldamento.
A casa mia abbiamo installato pannelli solari e teniamo sempre nota del nostro personale consumo energetico ma temo che gli impatti del singolo individui siano sovrastimati e che maggiore attenzione e maggiori sforzi dovrebbero essere dirette ai consumi delle grandi compagnie e corporazioni
anch’io a casa mia ho installato dei panelli solari e trovo questa attività molto importante per salvaguardare, in piccola parte, il nostro pianeta
anche io trovo difficoltà nell'attuare investimenti che possono mitigare il consumo, date le restrizioni e i grandi costi che ci sono per effettuare questi investimenti, ed io come studente non ho molti soldi per fare questi tipi di investimenti e secondo me ci devono esserci più incentivi per agevolare le persone
Nella nostra famiglia utilizziamo applicazioni per il monitoraggio dei consumi e la gestione da remoto di luci e riscaldamento che risultano particolarmente utili. Attualmente si registra una rapida diffusione di contatori intelligenti e piattaforme per la gestione della domanda energetica, favorita dalle crisi recenti e dalla necessità di ridurre gli sprechi. Pur nella complessità del sistema, le scelte individuali mantengono un ruolo significativo, influenzando sia la riduzione dei consumi sia l’orientamento del mercato verso soluzioni più sostenibili.
A parer mio lo sviluppo e creazione dei data center sta contribuendo in modo molto pesante all'aumento del cambiamento climatico, il disboscamento e privazione di acqua delle zone limitrofe ad essi causano importanti problemi all'ecosistema della zona. E' necessario individuare un metodo di costruzione e mantenimento delle strutture che sia il meno impattante possibile.
I data center sono infrastrutture chiave per l’economia contemporanea, ma il loro impatto ambientale è spesso sottovalutato.
Da un lato, il consumo energetico elevatissimo contribuisce indirettamente alle emissioni di gas serra, soprattutto quando l’energia proviene da fonti fossili. Dall’altro, l’uso intensivo di acqua per il raffreddamento, il consumo di suolo, il disboscamento e la pressione sugli ecosistemi locali possono compromettere in modo serio la biodiversità e la disponibilità di risorse per le comunità circostanti.
Da un lato, il consumo energetico elevatissimo contribuisce indirettamente alle emissioni di gas serra, soprattutto quando l’energia proviene da fonti fossili. Dall’altro, l’uso intensivo di acqua per il raffreddamento, il consumo di suolo, il disboscamento e la pressione sugli ecosistemi locali possono compromettere in modo serio la biodiversità e la disponibilità di risorse per le comunità circostanti.
Dal mio punto di vista, le applicazioni digitali possono aiutarci a risparmiare energia, ad esempio tramite app per monitorare i consumi elettrici o app per gestire elettrodomestici da remoto.
Un esempio attuale è l’uso crescente di veicoli elettrici e app di car sharing, collegato a innovazioni e regolamentazioni per ridurre le emissioni. Anche in un mondo digitale e interconnesso, le scelte individuali contano, per esempio spegnere luci e dispositivi inutilizzati, usare servizi digitali in modo consapevole e ottimizzare consumi contribuisce a ridurre la domanda energetica complessiva.
Un esempio attuale è l’uso crescente di veicoli elettrici e app di car sharing, collegato a innovazioni e regolamentazioni per ridurre le emissioni. Anche in un mondo digitale e interconnesso, le scelte individuali contano, per esempio spegnere luci e dispositivi inutilizzati, usare servizi digitali in modo consapevole e ottimizzare consumi contribuisce a ridurre la domanda energetica complessiva.
Anche nella mia famiglia cerchiamo di ridurre i consumi energetici usando alcune tecnologie domestiche, come luci a LED e applicazioni per controllare da remoto riscaldamento e elettrodomestici. Mi piace questo approccio perché mi fa capire che, anche se le nostre azioni individuali sembrano piccole, contribuiscono a creare una cultura della sostenibilità e possono influenzare scelte più grandi nella società. Allo stesso tempo, mi rendo conto che gran parte dell’impatto ambientale dipende dalle grandi aziende e infrastrutture come i data center, quindi penso che sia importante combinare responsabilità individuale e politiche efficaci a livello collettivo.
Sono d’accordo, anche se nel nostro piccolo tentiamo di ridurre i consumi energetici non basta per diminuire il consumo globale, le politiche ambientali e le responsabilità individuali dovrebbe essere combinate meglio.
Sono d’accordo, nel nostro piccolo compiamo azioni di rilievo ma è necessaria una politica globale rivolta alle multinazionali per garantire un futuro con zero emissioni
Negli ultimi anni si è posta sempre più attenzione al modo in cui consumiamo energia. Uno strumento a nostra disposizione per gestire e monitorare l'uso di energia consiste senza dubbio nell'uso di applicazioni, spesso collegate ai servizi forniti dai provider di energia elettrica. Le scelte individuali sono molto rilevanti, negli ultimi anni abbiamo assistito all'aumento di molte delle materie prime (gas, elettricità in primis).
La rivoluzione digitale ci permette di ridurre nel nostro piccolo l’impatto ambientale che a lungo andare può fare la differenza, ma sfortunatamente non tutti possono usufruirne, per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici presenta alcune criticità, la prima riguarda l’elevato costo di installazione che la maggior parte dei cittadini non può permettersi, così come coloro che vivendo in case protette dalle belle arti non possono effettuare determinati lavori. Vi sono altri modi per aiutare a ridurre l’impatto ambientale ma vi è una profonda disinformazione che non ne permette il pieno realizzo.
I data center sono essenziali per l’economia attuale, ma il loro impatto ambientale è spesso sottovalutato. L’elevato consumo di energia, soprattutto da fonti fossili, e l’uso intensivo di risorse come acqua e suolo esercitano una forte pressione sugli ecosistemi e sulle comunità locali.
Sicuramente le possibilità economiche giocano un ruolo importante nella scelta di adottare sistemi sostenibili, ma incidono maggiormente le scelte individuali e quindi la disponibilità a scegliere una soluzione rispetto ad un altra
La rivoluzione digitale sta cambiando il consumo di energia; app come Google home o Enel on your way aiutano a monitatore i consumi elettrici domestici, riducendo gli sprechi e le bollette. Le normative europee per la riduzione dei consumi hanno contribuito all’adozione di tecnologie digitali innovative, che usano l’intelligenza artificiale o Internet delle cose per ottimizzare i servizi pubblici, il traffico e l’energia. Un esempio sono i lampioni che si accendono solo al passaggio di auto o pedoni, che portano a un risparmio energetico fino all’80%. Nonostante il mondo sia sempre più interconnesso intraprendere azioni green non è accessibile a tutti, per i costi molto elevati.
La rivoluzione digitale sta cambiando il modo in cui consumiamo energia, aiutandoci a monitorare meglio i consumi grazie a contatori e applicazioni apposite. Un esempio attuale è la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili le quali permettono ai cittadini di produrre e gestire l'energia in modo più efficiente, ed anche all'interno di questo contesto le scelte individuali restano fondamentali per questi modelli.
Io penso che ognuno di noi può contribuire, però bisogna che i governi e le leggi incentivino comportamenti virtuosi,ad esempio l'uso dell'intelligenza artificiale necessita di molti componenti elettronici e di server che inevitabilmente scaldano e che invece devono lavorare ad una temperatura confortevole pertanto il dispendio energetico globale per il loro raffreddamento è molto alto, si deduce quindi che l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale là dove non è necessaria provoca un dispendio e un impatto ambientale e globale notevole.
Anche l'alimentazione incide sull'impronta ecologica di ognuno di noi da studi fatti per ottenere ad esempio 1 Kg di carne servono diversi litri di acqua; fermo restando l'impatto che gli allevamenti intensivi hanno sull'inquinamento atmosferico, pertanto anche un alimentazione piu bilanciata e senza eccessi può contribuire ad attenuare il fenomeno.
Anche l'alimentazione incide sull'impronta ecologica di ognuno di noi da studi fatti per ottenere ad esempio 1 Kg di carne servono diversi litri di acqua; fermo restando l'impatto che gli allevamenti intensivi hanno sull'inquinamento atmosferico, pertanto anche un alimentazione piu bilanciata e senza eccessi può contribuire ad attenuare il fenomeno.
Le nostre scelte individuali hanno sempre un peso secondo me anche sottovalutato, l'impatto ci sembra basso ma è pur sempre vero che tanti individui assieme costituiscono la massa e possono influenzare i mercati stessi.
Detto questo dobbiamo cercare di essere coscienti dei nostri comportamenti senza portarci il peso del mondo sulle spalle ed è giusto che governi e multinazionali siano i primi ad adottare politiche che rendano i consumi i più bassi possibili.
Detto questo dobbiamo cercare di essere coscienti dei nostri comportamenti senza portarci il peso del mondo sulle spalle ed è giusto che governi e multinazionali siano i primi ad adottare politiche che rendano i consumi i più bassi possibili.
Credo che le nuove tecnologie digitali possano fornire un reale contributo nel miglioramento della situazione climatica. Per fa sì che ciò avvenga bisogna stare in guarda dall'effetto rebound che rischia di peggiorare la situazione invece che migliorarla o contenerla. Per quanto riguarda il contributo che ognuno di noi può dare alla causa credo che questo sia di fondamentale importanza ma per niente sufficiente se non accompagnato da azioni collettive, che permettano una reale cooperazione tra i diversi Stati. Solo infatti con un approccio globale penso sia possibile mitigare il fenomeno del cambiamento climatico.
Per quanto mi riguarda, se da un lato è vero che le alternative rinnovabili sono spese volte costose, sono convinto che ogni piccola azione compiuta dal singolo nel proprio piccolo possa essere di estrema rilevanza nella diminuzione dei consumi di energia. In questa direzione, tra le azioni che si possono compiere, la più semplice può essere quella di sostituire lampadine ad alto consumo energetico con lampadine a LED oppure spegnere le luci se non strettamente necessario.
Il 2025 è stato un anno particolare a livello di cambiamento climatico, ci sono stati eventi estremi dovuti al riscaldamento antropogenico, anche gli oceani che hanno assorbito livelli di calore record, incendi e siccità hanno causato perdite economiche e pressioni sulla società.
Sono d'accordo rispetto a quanto trattato.