Prendendo ad esempio il caso precedente, cosa rende le espressioni “disfunzionali”?

messaggi tu-lei

Messaggi TU/LEI

Tutte le espressioni formulate alla seconda persona, accompagnate con una accusa/rimprovero/ecc. sono come un dito puntato verso l’altro.
“Lei dovrebbe ….”, “Sei sempre così….”, “Ma perchè ti comporti così..”

L’effetto che queste espressioni hanno sull’altro è negativo: rimane male e/o si sente aggredito. Reagirà con:
- resistenza, opposizione;
- sensi di colpa, giustificazioni;
- rabbia, aggressione, rimanendoci male.

Adotterà le strategie più ‘naturali’ e innate (vedi Week 4), cioè reagirà contrattaccando (FIGHT) oppure scappando (FLIGHT).

messaggi io

Messaggi IO

Un modo alternativo, e più funzionale al fine di una risoluzione del conflitto, è di esprimere il proprio dissenso con messaggi che indicano il proprio stato d’animo nella situazione conflittuale.
“Sono rimasto male, perchè…”, “Ho la sensazione che…”, “Vorrei che….”

Queste espressioni non spingono l’altra persona verso un meccanismo reattivo di “attacco” o di “fuga”, ma lasciano spazio ad un dialogo aperto e produttivo:
- l’altro rimane colpito, sorpreso;
- reagisce con riflessività;
- offre disponibilità a chiarirsi.