Week 3 - Pausa caffè - Come valutare?

Week 3 - Pausa caffè - Come valutare?

by Anonimo Utente_31 -
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Week 3 - Pausa caffè - Come valutare?

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Ri: Week 3 - Pausa caffè - Come valutare?

by Anonimo Utente_5626 -
Nel mio caso, mi occupo di formazione nella pratica professionale, applico prevalentemente la valutazione formativa e solo alcune volte quella sommativa. Per la persona in formazione comporta un'apprendimento per piccoli passi in modo orientato.
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by Anonimo Utente_8278 -
Nella mia esperienza didattica, la valutazione somatica è spesso soggetta a regole piuttosto stringenti: di conseguenza mi concentro su quella formativa. Svolgendo docenze in ambiti di formazione per gli adulti, solitamente mi vengono assegnate Unità Formative di 12-16 ore, spalmate su 3-4 lezioni. All'inizio della prima lezione (insegno informatica di base e comunicazione) provo a testare le conoscenze di partenza, in forma totalmente anonima. Alla fine della prima giornata (solitamente di 4 ore) propongo un quiz da svolgere in modo collaborativo, per richiamare le principali nozioni e approfondire "la risposta esatta". Lo stesso quiz lo ripeto alla lezione successiva, solitamente a distanza di una/due settimane) in modo da richiamare le conoscenze acquisite.
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by Anonimo Utente_4670 -
Ho avuto come studente, varie esperienze positive e negative. Mi colpì a livello universario un docente che insegnando lingue complesse come greco e aramaico ogni lezione era preceduta da mini test su vari elementi: vocaboli delle lezioni precedenti, verbi (idem), frasi da tradurre e frasi da comporre. Al termine del semestre c'era la prova sommativa e in buonaparte era costituita dai singoli step. Dopo molti elementi li ricordo dopo 30 anni. Come docente provo a sperimentare varie soluzioni. Vedo gli studenti adolescenti rilassati se nelle prove formative premetto che comunque il risultato sarà positivo.
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by Anonimo Utente_4670 -
Scusate gli orrori.
Dopo molto tempo diversi elementi (vocaboli, verbi, frasi) le rammento dopo 30 anni che feci quel corso. Come docente, invece, provo a sperimentare varie soluzioni. Vedo gli studenti adolescenti più rilassati e meglio concentrati se prima delle prove formative premetto che comunque vada il risultato sarà positivo.
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by Anonimo Utente_2657 -
Liceo. Faccio ampio uso della valutazione formativa come attività a casa, ovvero come attività che restituiscono (Ad esempio: moduli Google) un risultato su cui lo studente si possa confrontare oppure attraverso attività di gruppo a casa (documento Google condiviso) o in classe (qualunque strumento, anche la carta). Purtroppo queste attività non vengono svolte con cura se non attribuisco un peso parziale (dal 15% al 25%) sul RE. L'attenzione quasi esclusiva di studenti e genitori al voto precede l'entrata al Liceo: poi se ne lamentano ritenendosi "solo un voto". La valutazione sommativa è purtroppo nella scuola qualcosa di più legata ai rituali di scrutinio - accesso agli atti - promozione - debito - ricorso, che un serio esame sul raggiungimento dei RAA a cui importa a nessuno o a pochissimi.
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by Anonimo Utente_34524 -
Elementi interessanti emersi spesso in discussioni tra colleghi sono stati, in particolare, l'importanza di utilizzare strumenti digitali e test interattivi per rendere la valutazione formativa più coinvolgente e immediata; la necessità di modulare la frequenza e la tipologia delle verifiche in base alle caratteristiche specifiche della classe e agli obiettivi educativi; il valore del dialogo con gli studenti per farli partecipare attivamente al processo di autovalutazione e co-valutazione; strategie per ridurre lo stress legato alle prove sommative, offrendo ad esempio più occasioni di recupero e spiegazioni chiare sui criteri di valutazione.
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by Anonimo Utente_23641 -
Cerco di applicare tutte le tipologie di valutazione e considero il confronto tra valutazione diagnostica e sommativa particolarmente utile per la progettazione didattica
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Ri: Week 3 - Pausa caffè - Come valutare?

by Anonimo Utente_47153 -
Progettare con cura i momenti di valutazione è un aspetto che considero sempre più centrale nella didattica. A mio avviso è necessario bilanciare maggiormente valutazione sommativa e valutazione formativa, utilizzando quest’ultima non solo come strumento di controllo, ma soprattutto come occasione di feedback e di orientamento per gli studenti lungo il percorso di apprendimento.
Le modalità di valutazione sono spesso influenzate dal contesto: numero di studenti, tempo a disposizione, tipologia di competenze da sviluppare e Risultati di Apprendimento Attesi. Un elemento interessante condiviso è stato l’uso crescente di micro-valutazioni formative (autovalutazioni, peer feedback, brevi prove di verifica) per monitorare il processo e non solo il risultato finale. Sottolineo l’importanza di rendere i criteri di valutazione il più possibile trasparenti, per favorire consapevolezza e responsabilità negli studenti.
Queste riflessioni mi hanno fatto capire quanto la valutazione non sia un momento isolato, ma parte integrante della progettazione didattica e del dialogo educativo.